Via Verrino, i residenti contestano il doppio senso

PESCARA. Non lo vogliono il doppio senso di circolazione, i residenti di via Verrino. E, quindi, non vogliono l’apertura al traffico della piccola arteria, 120 metri di lunghezza, tra via Sacco e via...
PESCARA. Non lo vogliono il doppio senso di circolazione, i residenti di via Verrino. E, quindi, non vogliono l’apertura al traffico della piccola arteria, 120 metri di lunghezza, tra via Sacco e via Tavo, come invece è nelle intenzioni del Comune.
Si riaccende lo scontro (in realtà mai sopito negli ultimi anni) tra i «proprietari dal 1963» del budello di strada a senso unico, da via Tavo direzione via Sacco, e l’amministrazione comunale che nei giorni scorsi ha reso noto di voler aprire la viuzza, tre metri di larghezza, al doppio senso di circolazione. In una nota del febbraio scorso, l’ex assessore comunale ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli, aveva annunciato il «via libera della giunta comunale agli interventi di messa in sicurezza, allargamento e creazione di marciapiedi» per raggiungere l’obiettivo dell’apertura dell’arteria stradale, che si trova a pochi metri dalla chiesa degli Angeli custodi, fino ad oggi a senso unico con divieto di accesso da via Lago di Posta. Ai residenti, nei giorni scorsi, sono arrivati gli espropri.
Ma loro non ci stanno: «Non ci interessano i soldi, vogliamo la sicurezza». In tredici hanno messo le firme, nero su bianco, Vincenzo Prezioso, Pasquale Limongi, Antonio De Luca, Annarita Iezzi, Giancarlo Morgante, Stefania Granate, Sandra Mariani, Maria Pia Pompa, Adriano Limongi, Debora Quaglietta, Antonello Quaglietta, Paola Angelozzi e Alfonso Iezzi, e hanno sottoscritto un documento - risposta a Blasioli. All’attuale consigliere regionale fanno sapere che «l’accesso alla chiesa è già da via Vella e via Lago di Posta» quindi «non è necessario aprire da via Sacco». Via Verrino «è una strada stretta tre metri, che raggiunge i cinque metri in un punto, è aperta da via Tavo a senso unico con segnaletica di velocità a 20 all’ora che nessuno rispetta. Ci passano i camion che occupano tutta la carreggiata e, malgrado il senso unico, gli automobilisti la percorrono a doppio senso e anche a forte velocità. Accade quindi che una delle vetture sia costretta a fermarsi e a fare marcia indietro. Con questa situazione, ogni volta che usciamo dai cancelli rischiamo la vita». Concedono una sola possibilità, i residenti. Dicono di poter «essere favorevoli all’apertura totale della strada solo in condizioni di sicurezza». (c.co.)

