Via Vestina, 21mila auto e camion Ecco i rischi sulla strada trafficata

28 Luglio 2022

Tanti mezzi pesanti in transito ogni giorno, pochi tratti con i marciapiedi e incroci pericolosi È scontro sulle misure da adottare per evitare incidenti: domani il caso arriva in commissione

MONTESILVANO. La necessità di aumentare la sicurezza lungo via Vestina e le diverse ipotesi al vaglio dell’amministrazione continuano a far discutere. Dopo la convocazione di una commissione Servizi in programma domani per valutare l’introduzione degli autovelox, ipotesi già bocciata dal sindaco Ottavio De Martinis che ha annunciato invece l’arrivo di strisce pedonali luminose, i riflettori restano accesi sul “chilometro lanciato”, spesso teatro di incidenti anche mortali.
Punti critici L’obiettivo bipartisan degli amministratori è rendere la strada più sicura, riducendo per quanto possibile le criticità attualmente presenti sull’arteria che dal cuore di Montesilvano corre dritta fino al confine con Cappelle sul Tavo. Tra gli elementi che rendono particolarmente insidiosa la strada c’è innanzitutto il traffico intenso, che oscilla ogni giorno tra i 16mila e i 21mila veicoli. Tra questi, molti sono mezzi pesanti che, diretti o in arrivo dalla circonvallazione, percorrono in particolare il tratto compreso tra via Togliatti e l’area Vestina, creando non pochi disagi ai residenti dei quartieri Ranalli e Villa Carmine.
SENZA MARCIAPIEDI Un secondo elemento particolarmente pericoloso è l’assenza pressoché totale dei marciapiedi sul lato nord della strada, presenti infatti solo tra corso Umberto e via Sospiri. Questo costringe i pedoni ad attraversare frequentemente la strada o, peggio ancora, a costeggiare la carreggiata senza alcuna protezione. Stesso discorso vale anche per i ciclisti che, in mancanza di una pista ciclabile, devono avventurarsi lungo via Vestina schivando macchine e tir o, in alternativa, pedalare sul marciapiede per sentirsi più sicuri, creando però a loro volta un rischio per i pedoni. Completano il quadro gli incroci principali con via Togliatti, via Tamigi, dove il semaforo riattivato per qualche mese è stato spento nuovamente, via Cavallotti e via Marco Polo.
Provvedimenti Tra le varie iniziative messe in campo negli ultimi anni per ridurre i rischi sulla Vestina c’è l’installazione degli occhi elettronici agli incroci con via Polo e via Cavallotti. Prima dei Photored, circa dieci anni fa su via Vestina erano spuntate anche le colonnine “Velo ok” volute dall’allora assessore Vittorio Iovine e che, soprattutto nei primi anni, hanno rappresentato un deterrente contro la velocità. Ma con il tempo, gli automobilisti si sono abituati ai totem arancioni privi di autovelox all’interno. L’ultima iniziativa, annunciata ieri dal sindaco e in arrivo a ottobre sia su via Vestina che sul lungomare, riguarda strisce pedonali intelligenti che consentiranno agli attraversamenti di diventare più luminosi al passaggio dei pedoni.
Opposizione Ma il recente annuncio del sindaco non è bastato a soddisfare le richieste della minoranza che, rivendicando la paternità delle strisce luminose e dichiarandosi favorevole agli autovelox, sollecita interventi più strutturati. «Esilarante è la risposta del sindaco di realizzare strisce luminose per risolvere un problema così serio», commentano i consiglieri Romina Di Costanzo (Pd) e Giovanni Bucci (M5S). «Via Vestina è una strada altamente urbanizzata e tra le più densamente popolate della città e per cambiare la percezione e garantire sicurezza e vivibilità ai residenti, è necessario che ci sia finalmente un salto di prospettiva». Ricordando i 3 milioni ottenuti dal Comune per la riqualificazione della strada e il bando nazionale sulle ciclabili urbane in arrivo, Pd e M5S chiedono coraggio. «Siamo pronti a lanciare delle petizioni e, se necessario, a fare dei blocchi sulla strada».
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