Viadotto chiuso, aut aut alla Provincia: «Basta aspettare»

7 Marzo 2019

CASTIGLIONE A CASAURIA. I sindaci dei tre centri del pescarese Castiglione a Casauria, Pescosansonesco e Corvara, rispettivamente Gianluca Chiola, Nunzio Di Donato e Guido Di Persio Marganella, sono...

CASTIGLIONE A CASAURIA. I sindaci dei tre centri del pescarese Castiglione a Casauria, Pescosansonesco e Corvara, rispettivamente Gianluca Chiola, Nunzio Di Donato e Guido Di Persio Marganella, sono intenzionati ad agire in maniera decisa per sollecitare ancora una volta l'amministrazione provinciale a concludere, se mai avesse iniziato gli iter necessari, i procedimenti per la progettazione, l'approvazione e l'appalto per il rifacimento del viadotto, da due anni transennato, che collega il paese e l'entroterra con la Val Pescara.
Due anni di attesa e di continui solleciti, due anni di grandi difficoltà per i residenti della zona che devono servirsi di strade alternative anche poco sicure, e «due anni» afferma Chiola «di inspiegabile inerzia della Provincia. Generalmente i lavori non si fanno per mancanza di fondi, mentre qui la situazione è paradossale. C'è la disponibilità immediata da due anni di 2 milioni 663 mila euro per l'abbattimento e la ricostruzione del viadotto, ma l'investimento ritarda, mentre si accrescono sempre di più i disagi delle popolazioni che qui vivono». E non solo: da pochi mesi, dalla canonizzazione del Nunzio Sulprizio la situazione è divenuta insostenibile per la gran massa di pellegrini che si dirigono al Santuario pescolano, con auto private ma principalmente con autobus. Mezzi che si trovano a dover transitare nel centro di Castiglione ad un solo senso di marcia, regolato con un semaforo mobile, una apparecchiatura che varie volte è andata in tilt bloccando completamente, per ore, la transitabilità della strada. «Chiederemo un ulteriore incontro urgente al presidente della Provincia Antonio Zaffiri», riprende Chiola «per conoscere quali sono, se ci sono, gli impedimenti che non consentono la soluzione di questo problema. Un’azione la nostra, chiesta a gran voce dai residenti della nostra area, che si sono dichiarati pronti ad appoggiare e partecipare a manifestazioni eclatanti e non limitato al territorio dei nostri comuni. Porteremo il caso, se non avremo a stretto giro risposte e certezze, all'attenzione del governo regionale e centrale e nel contempo ribadiamo la nostra disponibilità a dare ogni collaborazione e sostegno a qualsiasi tipo di iniziativa istituzionale si voglia intraprendere. Il nostro territorio oggi continua a scontare le difficoltà economiche e sociali per l’impercorribilità del viadotto», conclude il sindaco.