Viaggi all’estero: dove restano le restrizioni

13 Giugno 2022

PESCARA. Con l’arrivo del caldo e una situazione pandemica sotto controllo, ora si torna a viaggiare, anche all’estero. Inoltre, dal primo giugno non è più richiesto il Green pass né altra...

PESCARA. Con l’arrivo del caldo e una situazione pandemica sotto controllo, ora si torna a viaggiare, anche all’estero. Inoltre, dal primo giugno non è più richiesto il Green pass né altra certificazione equivalente per il rientro in Italia dall’estero. Anche altri Paesi stanno alleggerendo le restrizioni ai viaggiatori.
Da oggi, per esempio, i viaggiatori che entreranno negli Stati Uniti non avranno più bisogno di un test per il Covid negativo. Per entrare in Canada, invece, bisogna aver completato la vaccinazione da almeno 14 giorni. In alternativa, si deve effettuare un test nel primo e nell’ottavo giorno di permanenza e sottoporsi a una quarantena di 14 giorni.
Poi c’è il Giappone, che ha riaperto le frontiere ai turisti stranieri dal 10 giugno per la prima volta in due anni. La decisione riguarda 98 paesi con al momento un basso rischio Covid, tra cui l’Italia. I visitatori dovranno però far parte di gruppi organizzati e seguire le linee guida che includono la sottoscrizione di una polizza sanitaria, oltre all’utilizzo della mascherina anche all’aperto.
L’Australia ha aperto i suoi confini permettendo l'ingresso e l’uscita dal Paese di cittadini e turisti, inclusi coloro che non hanno completato il ciclo vaccinale. I vaccinati devono esibire il pass, mentre chi non ha fatto il vaccino deve osservare un periodo di quarantena a seconda del Paese di provenienza
Già da alcune settimane, invece, nel Regno Unito le autorità britanniche hanno annunciato la rimozione di tutte le restrizioni agli arrivi. Non è più necessario effettuare test prima della partenza o all’arrivo, né compilare il Passenger Locator Form (Plf). Le nuove disposizioni si applicano ai viaggiatori, siano essi vaccinati o meno, provenienti da tutti i paesi del mondo.
Anche in Europa quasi tutti hanno eliminato le restrizioni all’ingresso: la Spagna lo ha fatto per esempio dal 2 giugno scorso, la Germania due giorni prima, la Grecia dal primo maggio.
Sono pochi i paesi europei che mantengono ancora restrizioni. Tra questi la Francia, dove le misure per entrare variano a seconda della provenienza. L’Italia rientra tra i Paesi di colore “verde”: occorre presentare il Green pass (quello “base” che si ottiene con vaccinazione, guarigione o tampone molecolare negativo). Per coloro che viaggiano in aereo è necessario compilare il modulo Plf. Sul territorio francese sono in vigore restrizioni sanitarie.
In Portogallo, invece, lo stato di allerta sarà in vigore fino al 30 giugno 2022. Tutti i passeggeri in arrivo con almeno 12 anni devono quindi presentare o un certificato di guarigione, o di vaccinazione da almeno 14 giorni con due dosi e un test negativo (se molecolare eseguito non più di 72 ore prima della partenza, se antigenico non più di 24 ore prima). (l.t.)