Viaggi all’estero: le regole

I contagi sono in aumento, ecco tutti gli obblighi prorogati fino al 15 dicembre
I casi Covid in aumento non permettono di allentare l’attenzione. Ecco perché il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso di prorogare le disposizioni di viaggio fino al 15 dicembre, mantenendo la suddivisione dei Paesi del mondo in cinque fasce di rischio.
L’ORDINANZA Con una nuova ordinanza il ministro ha esteso fino a metà dicembre le regole per viaggiare dai Paesi fuori dall’Unione europea, in vigore fino al 25 ottobre. Con il nuovo documento firmato da Speranza non è previsto l’isolamento fiduciario di cinque giorni per viaggiatori che rientrano in Italia dai Paesi appartenenti all’elenco D, a patto che siano in possesso del certificato di avvenuta vaccinazione o abbiano svolto un tampone molecolare o antigenico entro le 72 ore precedenti al loro ingresso in Italia. Queste regole si applicano per tutti i rientri dai Paesi classificati nella elenco D. Ecco l’elenco completo degli Stati che ne fanno parte: Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Kosovo, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo). E poi ancora Repubblica di Corea, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Uruguay, Taiwan, Regioni amministrative speciali di Hong Kong e di Macao.
REGNO UNITO
E IRLANDA DEL NORD Per quanto riguarda gli ingressi dal Regno Unito e l’Irlanda del Nord, il ministro della Salute ha stabilito che il tampone, che deve poi risultare negativo, possa essere svolto 48 ore prima del rientro in Italia.
GIAPPONE, CANADA
E STATI UNITI Nel documento firmato da Speranza si precisa inoltre che anche i viaggiatori provenienti da Giappone, Canada e Stati Uniti possono entrare in Italia senza necessità di sottoporsi a isolamento fiduciario di cinque giorni, tuttavia i passeggeri dovranno mostrare alle autorità competenti il Plf (Passenger locator form) e l’esito negativo di test molecolare o antigenico svolto nelle 72 ore precedenti al loro ingresso in Italia. Queste regole saranno valide solo per le persone in possesso del Green pass rilasciato dopo il completamento del ciclo vaccinale con uno dei farmaci approvati dall’Ema, o dopo la guarigione dal Covid certificata da un documento rilasciato dalle autorità sanitarie locali. Le persone sprovviste del certificato verde dovranno osservare un periodo di quarantena di 5 giorni e dovranno svolgere un test alla fine del periodo di isolamento.
IN EUROPA All’interno dell’Unione europea e nei Paesi Schengen continuano a essere in vigore le norme che ormai siamo abituati a conoscere: per spostarsi da un Paese all’altro - e per rientrare in Italia - è sufficiente essere in possesso della certificazione verde e aver completato il Passenger locator form.

