Viaggi, amori e selfie dieci nomination per un tormentone

In lizza Jovanotti, Cremonini, J-Ax ma anche Nek che con nostalgia rispolvera “Se telefonando” di Mina
di CLAUDIO MARMUGI
Tormentone musicale, ovvero, quel fenomeno per cui, a forza di sentire la stessa canzone ovunque e ripetutamente in un breve lasso di tempo (esempio: un’intera stagione o anche solo una vacanza estiva), lega per sempre quel momento della vita a quella musica in particolare, quasi condizionasse(ro), come il cane di Pavlov che ogni volta che ascoltava il suono del campanellino gli veniva fame.
A riprova del condizionamento indotto, se per caso ci ritroviamo ad ascoltare un tormentone che fu, subito, ci si spalanca a livello cerebrale una finestra che ci proietta indietro a quell’anno preciso: Hanno ucciso l’Uomo Ragno degli 883? Mare Mare di Carboni? Facile, era l’estate del 1992! Questo il potere assoluto del tormentone estivo, tanto che il fenomeno si è meritato una voce tutta sua su Wikipedia, che cita, ad esempio, “Vamos a la playa” dei Righeira (1983) come uno dei primi fenomeni di massa di questo tipo in Italia.
Ma l’industria culturale, si sa, secerne i suoi stessi anticorpi (lo diceva il sociologo Edgar Morin già agli albori della società di massa, nel ‘62) e negli ultimi anni si è arrivati addirittura ad un fenomeno opposto, quasi ostinato e contrario: la mancanza di un vero e proprio tormentone estivo certo. Involuzione indotta, molto spesso, dalla voglia di molti autori-interpreti di vendere per forza e creare una hit “a tavolino”, generando il gap “troppi tormentoni, nessun tormentone”. Certo, sarà difficile, per tutti i produttori musicali, emulare il successo dell’ultimo grande tormentone mondiale il “Gangnam Style” di Psy, divenuto (quasi) tormentone a sua insaputa, grazie ad un meccanismo innestato principalmente dalle visualizzazioni del videoclip su YouTube (arrivate oggi a due miliardi e mezzo di riproduzioni solo sul profilo ufficiale, un record senza precedenti nella storia del web e dell’umanità).
E così arriviamo all’oggi, all’estate del 2015, rovente climaticamente parlando ma, al momento, tiepida di tormentoni. Questi, 10 possibili brani in nomination.
MARIA SALVADOR
J-Ax feat. Il Cile
Ha sicuramente voluto provare a bissare lo storico tormentone dei suoi “Articolo 31”, J-Ax che, vent’anni dopo “Ohi Maria” (1994), sfrutta la ritrovata celebrità nazional-popolare generata dall’esperienza di giudice televisivo fuori dagli schemi a “The Voice” e se ne torna in pista con la divertente “Maria Salvador”. Forte di rime che alludono – nemmeno tanto velatamente – alla marijuana la canzone veleggia a tutto ritmo, in una perfetta fusion tra l’hip-hop italiano e i ritmi latini: “Sono tutti presi male dall’invidia degli altri, serve mantenersi calmi col Metodo Bob Marley: Oh Maria Salvador, te quiero mi amor, tetraidro- rivoluzione, tr. a le note di questa canzone: non è verde soltanto l’invidia che divora la società, ma è verde una foglia che vibra, piccolo spazio pubblicità” (“tetraidro” è il tetraidro cannabinolo, o THC, principio attivo della marijuana).
EL MISMO SOL
Alvaro Soler
Il ritmo latino che deve evocare paradisi caldi e un po’ trasgressivi, sembra un elemento fondamentale per il tormentone e questa è un’altra hit che va in questa direzione. Prima in classifica su iTunes, canzonetta leggerina e poco originale che assomiglia a tutto quello che è già stato prodotto prima di adesso nello stesso campo. Ha il pregio, però, dell’immediatezza: sembra già di conoscerla addirittura prima del primo ascolto.
LEAN ON
Major Lazer & Dj Snake
Duecentoventotto milioni di visualizzazioni (da marzo) hanno reso celebre questo pezzo dance abbastanza ipnotico (ripete più o meno lo stesso loop per tre minuti buoni), movimentato da un video rendysexy in perfetto stile Bollywood.
BUON VIAGGIO
Cesare Cremonini
Ci riprova anche il Cesarone nazionale, uno che di tormentoni se ne intende (col suo ex gruppo, i Lunapop, ne ha centrati un paio), con la sua scanzonata “Buon Viaggio”, briosa ma con vena malinconica. Il pezzo è brillante, forse un po’ troppo romantico ed intimista per assurgere a vero e proprio tormentone (ma è una canzone che piacerà ai giovani, e col suo ritornello “Share the love - share the love!” diventerà, siamo pronti a scommetterci, la colonna sonora di molte storie d’amore targate “summer 2015”).
L’ESTATE ADDOSSO
Jovanotti
Non poteva mancare Lorenzo Cherubini, che scatena l’energia de “L’estate addosso”, delizioso brano, estivo fin dal titolo, con metrica bizzarra ed echi alla Battiato, cucito addosso all’idea di tormentone da uno che, da “Gimme Five, all right!” all’ultimo “Sabato, sabato, è sempre sabato, anche di lunedì sera, è sempre sabato sera” di tormentoni se ne intende.
SE TELEFONANDO
Nek
Per l’estate 2015, gioca una carta facile Nek, che rispolvera – con la stessa spudorata operazione Nostalgia fatta da Gianna Nannini in “Hitalia” – una “Se telefonando” celeberrima evergreen di Mina scritta da Maurizio Costanzo e Ennio Morricone, in chiave pop-rock. Probabilmente, a Nek piace vincere facile: “Se telefonando” è già tormentone da sola.
EVERYTIME
The Kolors
Gli italianissimi The Kolors giocano a cantare in inglese come il Raf di “Self Control” o l’Elisa prima maniera, e piazzano in testa alle classifiche – grazie anche alla vittoria a mani basse nell’ultima edizione di Amici – una canzonetta nata per trionfare nella gara delle vendite estive (specie quando a fare il mercato e a scegliersi il tormentone, tra download e visualizzazioni, sono le giovanissime).
PERDONAME
Deorro, feat. Dycy
& Adrian Delgado
Ancora ritmi e testi latini, con spruzzata dance, tutto molto “easy”. Il ritornello, per intendersi fa: “Estoy cantando: Oh, oh, oh (x2)”. Una canzone che viene indicata dai siti specializzati come “perfetta da suonare/ascoltare al momento dell’aperitivo estivo”. Vien da chiedersi se potrà migliorare anche il sapore delle noccioline al buffet – probabilmente si, a leggere le recensioni.
FIRESTONE
Kygo feat. Conrad Sewell
La canzone è del 2014 ma lentamente si è affermata nei club, tanto da essere esplosa nel corso dell’ultima primavera. Diversa dallo stile tormentone classico (è abbastanza lenta e anche un po’ sofferta), coi suoi ritmi lounge potrà piacere a molti (in particolare over 30).
SELFIE COATTO
Alessandro Serra
Il comico romano nel cast del televisivo Colorado “ce sta a provà” e insieme a Radio Globo (sì, quella del lancio del famoso Pulcino Pio, tormentone audio-video) lancia la trascinante “Selfie Coatto”. L’intento è satirico, ma la voglia di creare un tormentone vero con tutti i crismi c’è proprio tutta.
Impossibile non canticchiarla per tutta la giornata dopo averla ascoltata anche una sola volta (provare per credere). Ottima anche come suoneria per il cellulare, possibilmente da sparare a tutto volume.

