Viaggia con 63mila euro, fermata

Passeggera diretta in Belgio controllata in aeroporto dalla Finanza: «Sono risparmi»
PESCARA. Era in partenza per il Belgio. Stava per salire su un aereo diretto a Charleroi. Ed è incappata in un controllo della Guardia di finanza, all’aeroporto di Pescara, che ha consentito di scoprire 63mila euro che la donna si portava dietro.
Le Fiamme gialle, che hanno agito con i funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli, hanno bloccato la passeggera nell’area doganale dell’aeroporto. Non hanno creduto alle dichiarazioni della donna, che diceva di non avere nulla con sé, e hanno voluto controllare il bagaglio a mano. È lì che la donna ha infilato i soldi, cercando di nasconderli. Ma il denaro è venuto fuori, in banconote da 500 euro, per un totale di 63mila euro. La viaggiatrice non ha perso la calma e ha spiegato che tutto quel denaro è il frutto di risparmi, da investire attraverso l’acquisto di immobili.
Tenuto conto che esiste un limite di movimentazione di denaro, pari a 10mila euro, e che oltre questo tetto va presentata obbligatoriamente la dichiarazione valutaria, una volta trovate le banconote le Fiamme gialle hanno provveduto al sequestro amministrativo di oltre 26mila euro (pari al 50% del contante eccedente la soglia massima prevista).
L’operazione conclusa all’aeroporto è l’occasione per tracciare un bilancio delle Fiamme Gialle di Pescara che da gennaio dell’anno scorso hanno eseguito più di 1200 controlli in materia di valuta monitorando movimentazioni per oltre 4 milioni e accertando 42 casi di esportazione irregolare di capitali all’estero, con violazioni accertate per 400mila euro.

