Viaggiavano con i documenti falsi

21 Maggio 2018

Arrestati all’aeroporto 2 albanesi che si spacciavano per italiani

PESCARA. Si sono presentati all’aeroporto di Pescara con i documenti di identità italiani, pronti per salire sull’aereo diretto a Londra. Ma quei documenti erano falsi e i due viaggiatori non sono affatto italiani e non si chiamano sicuramente Antonio e Alberto, come riportato su quei documenti. Anzi, sono entrambi albanesi e non parlano una sola parola di italiano. Sono stati controllati sabato sera dalla polizia di frontiera prima dell’imbarco per l’Inghilterra e la contraffazione delle carte di identità dei due è subito saltata all’occhio degli operatori, coordinati dal dirigente Dino Petitti. Hanno preso il via degli accertamenti ulteriori per capirci di più e si è appurato che uno dei due albanesi, quello che diceva di chiamarsi Antonio, di 27 anni, è stato già stato controllato e arrestato a Bari, dove è stato fermato con documenti falsi. L’altro, invece, dice di avere 25 anni e non sarebbe mai stato fermato prima d’ora.
Per entrambi è scattato l’arresto per possesso e uso di documenti contraffatti. I due, che speravano di volare a Londra grazie ad una carta di identità che gli consentisse di lasciare il paese, dovranno rispondere di possesso e uso di documenti contraffatti validi per l’espatrio. Sono finiti in camera di sicurezza in questura e oggi li attende la direttissima. All’inizio del mese la polizia di frontiera ha arrestato un altro albanese: voleva viaggiare con carta di identità e patente greci contraffatti e intestati a un’altra persona.