Viale Marconi a 4 corsie, ma senza ciclabili

Il Comune replica alle polemiche: «Il progetto non ha mai previsto sul percorso piste per le biciclette»
PESCARA. Viale Marconi sarà a quattro corsie, ma non avrà piste ciclabili. Lo conferma una nota del Comune, in risposta alla polemica sollevata dagli ambientalisti nei giorni scorsi.
«La singolare disamina che viene fatta circolare in queste ore», dice la nota, «è quella che riferisce dell’eliminazione delle piste ciclabili lungo viale Marconi, nel contesto dei lavori che stanno interessando quell’importante arteria cittadina». «Su questo è necessario fare chiarezza», si afferma dal Comune, «nell’interesse dei cittadini di Pescara e della zona sud del capoluogo in particolare, troppo spesso destinatari di false informazioni da parte di chi evidentemente vuol solo sobillare reazioni contrarie per interessi che nulla hanno a che fare con lo sviluppo della città nella direzione dell’efficienza dei servizi e della qualità della vita. Innanzitutto va chiarito che in viale Marconi le piste ciclabili non erano fruibili già prima dell’inizio dei lavori, se si esclude la presenza di due tratti: il primo, che da ponte Risorgimento costeggiava la rotonda di piazza Unione, ma si fermava all’altezza di via Conte di Ruvo e il secondo in zona stadio, fino alla confluenza con via Pollione. Si fa dunque riferimento a due tratti del tutto scollegati rispetto alla rete esistente, enucleati da qualsiasi ipotesi progettuale».
«Ebbene», prosegue la nota, «l’adeguamento complessivo infrastrutturale, su viale Marconi, che consentirà di realizzare un sistema efficiente di trasporto pubblico non inquinante, risulta complementare e funzionale all’implementazione del “Biciplan”, vale a dire il piano di connessione di tutte le piste ciclabili di Pescara. Ora, esigenze di sicurezza stradale hanno accelerato questo processo che punta a rendere Pescara un modello di viabilità non inquinante, proprio a beneficio di chi si sposta in bicicletta».
«Nel caso specifico», precisa il Comune, «il tratto che attraversava piazza Unione lascerà spazio a un asse parallelo per la ciclabilità. Asse che da via Caduta del forte, e passando per la rotonda all’altezza del campo Rampigna, raggiungerà viale D’Annunzio. In questa nuova visione, prevista appunto nel Biciplan, verrà coinvolta in maniera organica anche l’area di Pescara vecchia e nello specifico via Cincinnato. Il secondo tratto di pista ciclabile dimostratosi inutilizzabile è quello che dall’area Agip-stadio raggiungeva via Pollione; ebbene, il progetto in atto prevede che vadano invece a congiungersi via Pepe (dove la pista ciclabile già raggiunge il mare) e via Pollione fino a Viale Pindaro».
«In generale», conclude, «va rimarcato come il decreto Lunardi stabilisca certamente l’obbligo di creare piste ciclabili, ma non sempre se vi sono comprovate esigenze dell’amministrazione e motivi di sicurezza stradale, che qui ricorrono».

