Viale Marconi e i lavori contestati Il dirigente: «Progetto del 2018»

14 Ottobre 2021

Dopo giorni di proteste e polemiche per opere eliminate e rifatte sulla strada che diventerà a 4 corsie Trisi spiega: «Rispetto a quanto deciso dal centrosinistra, abbiamo corretto una serie di anomalie»

PESCARA. «La rotonda tra via D’Ascanio e via Tommaso da Celano, esistente da oltre un decennio, è stata tolta perché questo prevedeva il progetto originario datato 2018, quando c’era la giunta Alessandrini».
È il dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi a fare chiarezza in merito agli interventi su viale Marconi. Ormai da giorni polemiche e ironie stanno accompagnando passo dopo passo i lavori in corso. Nell’occhio del ciclone, questa volta, è finita la rotatoria in zona stadio appena rimossa. «Questo ufficio ha gestito ciò che era stabilito nelle planimetrie del progetto esecutivo approvato a quell’epoca e che poteva contare sui finanziamenti del Sus», continua Trisi. «Abbiamo quindi prima provveduto a eliminare quella rotonda a settembre 2020 e, in questi giorni, a realizzare la segnaletica orizzontale prima di rendere fruibile l’area dell’incrocio per il traffico veicolare».
Trisi prosegue rivolgendosi al centrosinistra che ha presentato una richiesta di accesso agli atti per visionare le carte alla base della variante progettuale voluta dall'amministrazione comunale, e che prevede l’aumento delle corsie dalle 3 inizialmente previste a 4. «Il progetto, all’epoca votato dal centrosinistra, è stato successivamente adeguato per renderlo realizzabile, correggendo una serie di anomalie emerse fin da subito. Gruppi sociali di persone interessate a viale Marconi, e che lì vivono, nei primi mesi di quest’anno sono stati ascoltati e il progetto è stato adeguato anche in base alle richieste dei cittadini». Secondo quanto illustra il dirigente, rispondendo ai dubbi sollevati dal comitato Salviamo viale Marconi, costituito da commercianti e residenti contrari alle novità del progetto, l'aumento da 3 a 4 corsie, due delle quali per i bus, è stato introdotto «per evitare che viale Marconi diventasse per le auto una strada a senso unico; le rotatorie sono state introdotte per fluidificare il traffico. Infine le due corsie per i bus, che comunque erano già presenti, non hanno impedito di programmare il recupero di 222 posti di sosta per le auto rispetto ai 102 previsti nella prima ipotesi progettuale della giunta Alessandrini».