Viale Marconi, la protesta «Stop ai lavori per Natale»

22 Dicembre 2021

I negozianti: «Il cantiere impedisce lo shopping, avevano promesso una tregua» E c’è chi segnala il problema delle strisce pedonali: «Inesistenti o seminascoste» 

PESCARA. «Nella settimana di Natale, caterpillar al lavoro per rifare l'asfalto che ci impediscono perfino di far vedere le nostre vetrine ai pochi passanti rimasti. Le promesse da marinaio sul rimandare i lavori a dopo le feste sono state completamente smentite perché qui il cantiere va avanti senza ritegno». È sempre più amareggiata ed arrabbiata Fabiana Tenerelli, commerciante e presidente del comitato Salviamo viale Marconi che ormai da mesi porta avanti la battaglia contro la realizzazione di quattro corsie. «Lunedì ci siamo dovuti tappare dentro ai negozi», afferma Lucio Marinelli, altro commerciante membro del comitato, «perché si sono messi a rifare l'asfalto proprio a pochi giorni da Natale. Stanno facendo diventare viale Marconi una servitù di passaggio per il centro. Hanno detto più volte che questa è la settimana più importante per il commercio e d'altro canto lo hanno dimostrato aumentando gli orari di apertura per le attività e invece su viale Marconi restano quintali di polvere sollevati con i lavori di rifacimento dell'asfalto. Questo è il trattamento che ci hanno riservato».
Intanto il 16 dicembre sono scaduti i termini che il Comune aveva per soddisfare la richiesta di accesso agli atti che il comitato, assistito dal legale Augusto Careni, con cento firme, aveva prodotto. «Il Comune ci ha negato questi atti», dice Marinelli, «ignorando la nostra richiesta formale. Anche con i residenti stiamo preparando iniziative che probabilmente sfoceranno in una manifestazione a metà gennaio». «Ci stiamo organizzando per presentare due ricorsi al Tar», anticipa Tenerelli. «Uno che riguarda l'omissione di invio dei documenti, visto che non ci hanno mandato gli atti. L'altro nel merito. E poi faremo una comunicazione alla Comunità europea di difformità del progetto che stanno realizzando rispetto a quello approvato e finanziato».
Contrari ai lavori anche molti residenti. Uno di loro, membro del comitato cittadino, Franco Fiadone, ha inviato una lettera al sindaco Carlo Masci e all'assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia, «per segnalare, nel contesto molto parziale di solo 180 metri (dalla rotonda di via Colonna a quella di via dei Sabini) dei deprecabili lavori di viale Marconi tuttora in corso, che dopo diverse settimane dalla realizzazione della segnaletica orizzontale sono da completare le strisce pedonali previste da progetto all'altezza dei numeri civici 109/134. Quelle esistenti, seminascoste da alcuni alberi miracolosamente scampati all'abbattimento, si fermano beffardamente sull'antistante isola della disperazione realizzata per accedere ai tanto esaltati mezzi pubblici».
Fiadone evidenzia come manchino anche in altri punti. «Segnalo inoltre la scomparsa di due posti auto per disabili, sempre all'altezza del civico 109 e del 114, mentre uno dei rarissimi parcheggi rimasti, all'altezza del civico 91, è occupato da cassonetti dei rifiuti a cui si può accedere solo invadendo pericolosamente la corsia destinata alle automobili. Lo stesso per andare all'edicola della rotonda tra via Alfonso di Vestea e via Colonna intorno alla quale giacciono, sempre sul marciapiede, altri contenitori per rifiuti (vetro e batterie) che limitano ulteriormente il passaggio di pedoni e carrozzine. Si è capito che tutte queste minuzie non rientrano nelle vostre priorità», conclude Fiadone, che parla di progetto «dagli effetti distruttivi».