Viale Marconi, spunta il collaudo Masci: ora i correttivi al progetto

15 Febbraio 2024

Nel documento, depositato oltre un anno dopo la fine dei lavori, emerge un credito di 270mila euro Il sindaco: «La cifra servirà per migliorare la viabilità, ma le opere rispettano il codice della strada»

PESCARA. Spunta il collaudo di viale Marconi, a 14 mesi dalla fine dei lavori che hanno trasformato l’arteria di Porta Nuova in una strada a quattro corsie. Il tecnico nominato dal Comune, l’ingegnere Pietro Grosso, ha depositato ieri il documento richiesto a gran voce dall’opposizione e dai comitati di cittadini che si battono per chiedere all’amministrazione di correggere il progetto per ragioni di sicurezza. A renderlo noto è il sindaco Carlo Masci, alla vigilia di una conferenza stampa del candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini, in programma questa mattina alle ore 10.45 e incentrata proprio sulle operazioni di collaudo di viale Marconi.
Dal documento è emerso che il Comune ha un credito di 271.646,70 euro nei confronti dell'impresa appaltatrice, per alcune opere non realizzate a regola d'arte, che quindi potrà essere utilizzato per i correttivi. Adesso l'impresa avrà 20 giorni di tempo per rispondere alle contestazioni del collaudatore dal punto di vista amministrativo. «Ma, a prescindere dai rilievi avanzati, da definire nel confronto tra le parti, l'intervento di viale Marconi è collaudato», ci tiene a evidenziare il sindaco. «Da ciò si evince, al di là dei fiumi di parole versati in questi anni dall'opposizione, che l'intervento in sé e la stessa viale Marconi rispettano il codice della strada. Questo è indubbiamente un passaggio fondamentale, perché fino ad ora, pur volendo andare incontro alle richieste dei cittadini, non sarebbe stato possibile attuare nessuna modifica».
Il collaudo, obbligatorio per legge, serve a verificare eventuali incongruità tra il progetto presentato e i lavori effettivamente realizzati dal Comune. Martedì, in una risposta al capo di gabinetto della prefettura Patrizia Savarese, il dirigente Giuliano Rossi aveva ipotizzato di sottoporre all’amministrazione «soluzioni e ipotesi di modifiche alla viabilità, tenendo in considerazione i progetti approvati e realizzati dall’Ente che hanno ottenuto le autorizzazioni previste dalla normativa vigente». «In questi mesi sono intervenuti fattori nuovi», aggiunge ora Masci, «il completamento della nuova strada su via Benedetto Croce, la modifica della viabilità su via Andrea Doria, la chiusura della galleria di Francavilla, che introducono ulteriori elementi di riflessione a sostegno di una revisione dell'impostazione viaria generale di Portanuova, altrimenti impossibile senza incorrere in responsabilità di tipo amministrativo o contabile (con riferimento ai finanziamenti ottenuti). In particolare su via Benedetto Croce abbiamo realizzato un'arteria strategica per la viabilità di Porta Nuova che ci potrà consentire di ripensare a viale Marconi, andando incontro alle esigenze espresse dai cittadini, dai comitati e dalle associazioni».
Sono diverse le criticità evidenziate da residenti, commercianti e sindacalisti del trasporto pubblico pescarese, rilanciate più volte dai rappresentanti dell’opposizione: dalla geometria delle rotatorie ai semafori poco visibili, dalle fermate degli autobus al centro della carreggiata alla sicurezza generale del tracciato. «Incontreremo presto tutti i soggetti e le realtà interessate, per condividere le possibili modifiche al progetto», ribadisce Masci, «non è mai troppo ricordare, in particolare ai tanti smemorati, soprattutto dell'opposizione, come il progetto di viale Marconi sia il frutto di una iniziativa della giunta di centrosinistra guidata da Alessandrini, che ho dovuto proseguire per obblighi di legge, che conteneva tutti gli elementi oggi contestati: la corsia preferenziale lato monte con l'eliminazione di tutti i parcheggi; le isole salva-pedoni al centro della carreggiata; le rotatorie con il taglio in mezzo semaforizzate per il passaggio degli autobus».