«Viale Nettuno, Attila è tornato»

6 Giugno 2015

Francavilla, sos ambientalista per l’abbattimento di 43 degli 88 alberi che costeggiano la strada

FRANCAVILLA. Gli ambientalisti insorgono contro l’abbattimento sul viale Nettuno di 43 alberi fra tigli, oleandri e tamerici, su 88 complessivi, che da decenni ombreggiano il tratto di circa 250 metri a sud di piazza Sirena.

I tagli sono previsti dai lavori avviati dal Comune per la sistemazione dei marciapiedi dissestati dalle radici e la creazione di parcheggi a raso, lato monte. I fusti abbattuti verranno sostituiti da 9 piante di sophora japonica. Fra gli alberi condannati c’è anche il grande pino a ridosso di piazza Sirena. Com’era già avvenuto nel 2013 sul tratto centrale di viale Nettuno (tra la Sirena e la stazione), anche questa volta al taglio dei primi alberi in prossimità dell’incrocio con via Spalato, è scattata l’allerta.

«È triste constatare che Attila è tornato, e che a farne le spese sarà ancora la città» interviene il consigliere d’opposizione pd, Stefano Di Renzo, facendo riferimento al Premio Attila che, due anni fa, il Wwf assegnò al sindaco, Antonio Luciani, per l’abbattimento di una quarantina di grandi tigli. «I lavori devono essere fermati subito. È impensabile continuare a distruggere il patrimonio arboreo e paesaggistico di Francavilla» incalza Di Renzo, che ha già presentato un’interrogazione consiliare. «Si può ristrutturare il marciapiede senza per questo eliminare alberi monumentali. Lo abbiamo già visto con i lavori fatti nel tratto iniziale di viale Nettuno».

«Questa strada è un bene storico e paesaggistico di grande valore che va tutelato» è l’opinione degli ambientalisti del Conalpa (coordinamento nazionale per gli alberi e il paesaggio). «Per la sua lunghezza, circa 3 km, e per la particolarità di essere contornato da decine di alberature di pregio naturalistico ed estetico, può essere inserito tra i viali alberati più belli d’Abruzzo e andrebbe annoverato tra i viali verdi più interessanti d’Italia. Il fatto che questa strada abbia avuto un’importanza storica rilevante per la città sin dai primi del Novecento, conferisce al viale un notevole valore storico-paesaggistico».

Gli esperti Conalpa evidenziano la presenza di «importanti esemplari di Nerium Oleander, il comune oleandro, allevati ad albero per decenni, alcuni risalenti agli anni Trenta del Novecento. Tali alberi, sopravvissuti ai disastri della Seconda guerra mondiale, sono una testimonianza di continuità della identità storica e simbolica di Francavilla».

Ci sono anche tamerici e «numerosi esemplari di tiglio di dimensioni importanti, particolarità più evidente e scenografica di tutto il viale. I tagli effettuati nel 2013, a nord, e gli attuali tagli e lavori che stanno cambiando radicalmente l’immagine del lato sud, hanno rovinato per sempre quell’aspetto di strada alberata contornata da verde ininterrotto, distruggendone il valore naturalistico e demolendo per sempre l’immagine che l’ha resa celebre e unica» proseguono gli ambientalisti, secondo i quali viale Nettuno va tutelato nella sua integrità, in base alla legge 10 del 2013, relativa agli spazi verdi urbani e agli alberi monumentali.

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