Viale Pindaro, pronta la nuova ciclabile

Inaugurata la pista lato mare con cordoli di protezione e attraversamenti colorati. Limite di velocità a 30 all’ora per le auto
PESCARA. Nuova pista ciclabile con cordoli di sicurezza. Attraversamenti pedonali rialzati e colorati. Limite di velocità a 30 chilometri orari. Ecco come è cambiata viale Pindaro.
Ieri, l’inaugurazione delle nuove opere con una piccola cerimonia, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Antonio Blasioli, i consiglieri Stefano Casciano, Emilio Longhi, Maria Ida D’Antonio, il dirigente dell’ufficio Mobilità Giuliano Rossi e alcuni tecnici dell’ente.
«Un altro piccolo e determinante passo verso la trasformazione di viale Pindaro in un boulevard ordinato e sostenibile è compiuto con la realizzazione della pista ciclabile riconsegnata oggi (ieri, ndr)», ha detto Alessandrini, «questa è una strada frequentata da studenti, professionisti e costellata di attività commerciali. La trasformazione vedeva il ridisegno delle piste ciclabili esistenti, con risorse impiegate per recuperare una mobilità dolce in linea con la natura della zona e con l’idea di grande campus che abbiamo condiviso con l’importante lavoro compiuto dall’assessore Stefano Civitarese Matteucci proprio per questa zona. Uno scenario futuribile anche con la messa a disposizione della caserma Di Cocco come biblioteca per il campus e per la comunità, una volta definita la dislocazione dell’attuale corpo dell’esercito ubicato nella struttura, a cui stiamo lavorando da tempo».
«Non stiamo realizzando né un’isola pedonale, né togliendo parcheggi», ha fatto presente l’assessore alla mobilità Giuliano Diodati, «la via, proprio per la natura dei suoi fruitori e per le presenze culturali e commerciali, è già zona 30 dove le auto devono andare piano, perché ci sono studenti, attività di vario tipo. La coesistenza fra varie modalità renderà questa arteria un boulevard sostenibile e vivibile dalla città». «Gli interventi», ha precisato Blasioli, «hanno riguardato la pista ciclabile che è stata portata sulla strada, lasciando i marciapiedi ai pedoni e alle attività che insistono lungo il viale. Si tratta di un primo pezzo di attuazione del Masterplan, l’importo iniziale era di 37mila euro, con un ribasso dell’11 per cento. Il tratto interessato dall’intervento è lungo 500 metri, a partire da via Pollione: oggi ci sono tre attraversamenti pedonali per assicurare gli ingressi all’università e al parco ex Di Cocco. La ciclabile è separata da un cordolo dalla strada e ci sono più spazi da utilizzare sui marciapiedi».
« La zona 30», ha aggiunto, «serve anche a governare il traffico, mentre la convivenza fra carreggiata e ciclabile aiuterà ulteriormente a moderare l’andatura della auto. Circostanza che ci è stata già richiesta tante volte dai residenti e dagli studenti universitari, garantendo una riconnessione più forte tra l’università e la città». (e.r.)
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