Viale Regina Margherita riaperta per metà alle auto

30 Gennaio 2019

Gli esperti: va arretrata la Ztl del week end e invertito il senso in via Mazzini

PESCARA. La Zona a traffico limitato del fine settimana in viale Regina Margherita dovrebbe essere ridotta per fluidificare la circolazione in centro. È questa una delle proposte contenute nel nuovo Piano del traffico che, forse, farà più discutere. Nel documento di 198 pagine più gli allegati, illustrato nei dettagli in un articolo pubblicato ieri sul Centro, ci sono tutte le possibili soluzioni indicate dagli esperti per migliorare la circolazione stradale e cercare di ridurre l’inquinamento atmosferico. Si va dalle zone centrali, a Porta Nuova, fino ai Colli e alla periferia.
RIDURRE LA ZTL. Un capitolo intero del documento, redatto dalla società specializzata Sysma systems management, con la supervisione del mobility manager del Comune Piergiorgio Pardi in qualità di responsabile del procedimento, riguarda proprio la zona tra viale Regina Margherita, via Mazzini e corso Umberto.
Gli esperti la prendono in esame perché quando è in vigore la Ztl nei week end si creano problemi di circolazione nelle altre strade del centro. «Attualmente nelle ore di attività della Zona a traffico limitato», si legge nel Piano, «l’accesso veicolare alle aree centrali, come via Fabrizi, provenendo dalla riviera è consentito solo attraverso via Galilei. Pertanto, anche il tratto di via Fabrizi compreso tra corso Umberto e via Galilei, contraddistinto dalla presenza di diverse attività commerciali, risulta caratterizzato nei fatti dalle stesse limitazioni al traffico veicolare presenti nella Ztl di viale Regina Margherita».
Da qui, la possibile soluzione. «Qualora, nelle ore di attività della Ztl», è scritto, «si intenda consentire il passaggio dei flussi veicolari anche nel tratto di via Fabrizi, compreso tra corso Umberto e via Galilei, occorre invertire il senso di marcia su via Mazzini e, contemporaneamente, arretrare la Zona a traffico limitato, con la soppressione del tratto compreso tra via Mazzini e corso Umberto, in modo da consentire ai flussi provenienti dalla riviera di immettersi nelle aree centrali».
Tuttavia, gli stessi esperti riconoscono che una scelta del genere comporterebbe quale svantaggio. In particolare, ci sarebbero «conseguenze negative sulla vivibilità dell’area a ridosso di piazza Salotto e sull’interazione pedonale tra piazza Salotto e corso Umberto». Inoltre, «la possibilità di accedere con i veicoli nel cuore del centro urbano, ossia nelle aree a ridosso di piazza Salotto, anche negli orari di attività della Ztl, può comportare l’incremento dei flussi di traffico in cerca di sosta con conseguenze negative sul fronte delle emissioni inquinanti». Per giunta, un’eventuale riduzione della Ztl riaccenderebbe le proteste dei residenti di viale Regina Margherita che si sono battuti per anni per ottenere misure in grado di ridurre il traffico e lo smog nella zona.
NUOVO SENSO UNICO. Un’altra proposta che non mancherà di scatenare dibattiti è quella che riguarda viale Muzii. La riduzione degli spazi della carreggiata a causa della realizzazione della pista ciclabile comporta, a detta degli esperti, diversi problemi a viale Leopoldo Muzii, «che rappresenta un’importante arteria trasversale di collegamento tra l’area pedecollinare e la fascia della riviera nord».
Per questo, il Piano suggerisce di valutare la possibilità di trasformare il viale a senso unico. Ma avverte anche dei rischi di una scelta del genere: «Sovraccaricamento delle arterie limitrofe e conseguente peggioramento delle condizioni di circolazione in tutta l’area; allungamento dei percorsi per gli spostamenti trasversali; miglioramento del livello di servizio dell’arteria, ma non tale da giustificare le criticità generali del sistema complessivo degli spostamenti».
ZONA STAZIONE. Sempre per quanto riguarda la zona centrale della città, è stata presa in esame dal Piano anche la congestione del nodo viario tra via Ferrari e via del Circuito. In via Ferrari sono stati misurati flussi di traffico tra i 1.237 e i 1.665 veicoli l’ora. «Il percorso alternativo parallelo all’arteria in esame, posto ad est della stazione risulta scarsamente utilizzato», fanno notare gli esperti. Al riguardo, si consiglia di rafforzare la segnaletica che identifichi l’itinerario alternativo davanti alla stazione, creando le condizioni per facilitare le manovre di svolta da via Michelangelo.
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