Vicoli sotto acqua e fango distrutti i campi coltivati

7 Luglio 2016

L’ondata di maltempo si abbatte sull’area Vestina: danni anche a Penne e Civitella Di Giovanni: paese in ginocchio, la Regione ci aiuti a riparare le strade a pezzi

VICOLI. Nell’entroterra vestino è tornata a cadere forte la pioggia ed è tornata la paura della frane, insieme ai danni alle colture. Da Penne a Farindola, da Montebello di Bertona a Civitella Casanova, l’improvvisa ondata di maltempo non ha risparmiato quasi nessun centro.

Nel piccolo borgo di Vicoli, dopo la due giorni di piogge, si è già registrata una grave emergenza. La prima conta dei danni parla quasi di un bollettino di guerra. Già dopo la violenta perturbazione dello scorso sabato si sono riscontrati numerosi danni alle colture e alle strade. La violenta grandinata di ieri pomeriggio e le bombe d’acqua scese giù a intermittenza costante hanno, poi, prodotto ingenti danni. Il settore agricolo è stato messo letteralmente in ginocchio. Sono state rase al suolo le colture di ortaggi, mentre i danni a uliveti e vigneti sono quasi irreparabili. Secondo i dati forniti dagli amministratori comunali di Vicoli è andato distrutto quasi il 90% delle produzioni agricole. Le forti piogge hanno compromesso in diversi punti l’assetto viario, danneggiato il manto stradale e scaraventato in strada diversi rami di alberi. Diverse frane, che a fatica si erano assestate dopo le perturbazioni del 2015, hanno ripreso il loro movimento.

Il borgo medievale è stato letteralmente invaso da ghiaia e fango: è questa la zona che ora più di tutte rimane sotto attenta osservazione, in modo da monitorare eventuali nuove zone di rischio idrogeologico, perché già vittima dell’ondata di maltempo del febbraio-marzo 2015, quando tutta l’area vestina fu fortemente compromessa. «Con le poche forze comunali disponibili stiamo cercando di fronteggiare questa ennesima calamità», dice l’assessore Davide Di Giovanni, «ormai i piccoli comuni sono condannati a vivere in condizioni di totale abbandono a causa dei continui tagli inflitti dallo stato centrale. Da subito ci attiveremo con gli uffici tecnici comunali per chiedere alla Regione un aiuto concreto per risanare l’assetto viario che questa emergenza meteorologica ha reso ancor più precario. Con l’aiuto dello Sportello del Cittadino Comunale cercheremo di censire i danni avuti dalle famiglie alle colture», conclude l’assessore, «così da inviare un fascicolo alla Coldiretti e all’assessorato all’Agricoltura».

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