Videochiamate alla casa di riposo

La Croce Rossa di Spoltore ha in cura gli ospiti dell’istituto dei Colli
PESCARA. «Non solo stanno bene, ma nei prossimi giorni potranno anche comunicare con l'esterno, cioè con i parenti, attraverso dei tablet che ci consentiranno di effettuare le videochiamate». Da Pierluigi Parisi, presidente del comitato di Spoltore della Croce Rossa, arriva un messaggio rassicurante sulle condizioni di salute delle 26 anziane ospiti della casa di riposo Istituto Sorelle della Misericordia di Verona, che si trova in via del Santuario, a Pescara. Dal 2 aprile è proprio questo comitato della Cri a occuparsi della struttura, dopo che 23 persone sono risultate positive al Covid-19, tra suore, personale e ospiti. E proprio la Croce Rossa ha messo a disposizione dell'istituto quattro operatori socio-sanitari e due infermieri che si occupano di tutto, anche di dispensare i pasti (consegnati dalla Protezione civile). Le nove suore sono collocate su un piano e le ospiti sugli altri tre. Parisi vuole rassicurare i parenti delle anziane, e garantisce che «la situazione è monitorata, le ospiti stanno bene, si tengono informate su ciò che accade e hanno un grande desiderio di rivedere i parenti», visto che nell'edificio non entra e non esce nessuno dal 10 marzo. «Grazie all'intervento di alcuni privati, in questi giorni la Croce Rossa ha ottenuto in dotazione un tablet e presto potrebbe arrivarne un altro. Lo useremo per consentire agli ospiti della casa di riposo di mettersi in contatto con i familiari attraverso le videochiamate», aggiunge Parisi, che sta per attivare anche un servizio lavanderia, sempre a disposizione delle ospiti. Oltre a lavorare per garantire «le migliori condizioni» a tutti, è stato deciso di «ripetere il tampone per gli ospiti e le suore», conclude il presidente della Cri di Spoltore che è in contatto con la Asl. Dopo l'allarme per il timore del coronavirus, in una prima fase la situazione della casa di riposo è stata gestita dalla Asl. Dal 29 marzo, giorno in cui è stato reso noto l'esito dei tamponi (una cinquantina quelli eseguiti), il personale dell’emergenza e urgenza, diretto da Alberto Albani, si è occupato di due visite al giorno.
Flavia Buccilli
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