Vietti: «Gli anziani abbandonati a se stessi»

8 Aprile 2022

Il presidente dell’Acop chiede di ripensare l’assistenza domiciliare e la telemedicina grazie al Pnnr  

ROMA. «Gli anziani, soprattutto i non autosufficienti, sono abbandonati a se stessi: il sistema domiciliare non funziona e la pandemia ha dimostrato che anche il sistema delle Rsa (Residenze sanitarie assistite) va rinnovato profondamente.
A dirlo Michele Vietti, presidente dell’Acop, l' Associazione coordinamento dell'ospedalità privata, partecipando al convegno "Il cuore oltre l'ostacolo - verso la quarta età 5.0", organizzato ieri al Senato su iniziativa della presidente della dodicesima Commissione igiene e sanità, Annamaria Parente in collaborazione con Motore Sanità. «Con i fondi del Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza)», ha affermato Vietti, «possiamo e dobbiamo ripensare il sistema sanitario territoriale, con un nuovo modello che potenzi telemedicina e assistenza domiciliare. La sanità privata con l'Acop», ha concluso, «sarà a fianco di quella pubblica per promuovere un sistema sanitario all'avanguardia».
Il crescente invecchiamento della popolazione, accompagnato da una significativa presenza di patologie ad andamento cronico-degenerativo, determinano un aumento della domanda di assistenza territoriale.
Alcuni numeri che riguardano l’Abruzzo: i settantenni sono 131.175, gli ottantenni 84.671, i novantenni 19.673 e infine i centenari che in regione raggiungono la quota di 485, con netta prevalenza della donne (393) sugli uomini (92). E cresce la prevalenza di patologie croniche: quasi il 39 per cento degli abruzzesi dichiara di essere affetto da almeno una delle principali patologie croniche; il 20 per cento da almeno due e tra gli over 75 la percentuale cresce fino a toccare il 68,2 per cento. (u.c.)