Vigili anti-rumori davanti agli stabilimenti

Pugno duro del Comune contro la musica spaccatimpani. Il Comitato “Movida selvaggia” chiede un incontro al prefetto
MONTESILVANO. Pattuglie di vigili urbani antidecibel davanti agli stabilimenti balneari. Pugno di ferro dell’amministrazione comunale per tenere sotto controllo la musica spaccatimpani della movida estiva lungo la riviera .
«Quest’anno saremo intransigenti», anticipa l’assessore ai Lavori pubblici Valter Cozzi, «pattuglie della polizia municipale sosteranno davanti agli stabilimenti balneari durante le ore della movida. Chi rispetta le normative non dovrà temere nulla». Chi non rispetta le leggi sul controllo dei decibel (locali senza pannelli fonoassorbenti, obbligo di orientare la musica verso il mare) sarà sanzionato. Lo scorso anno, sulla base dell’ordinanza sindacale numero 372 del 20 luglio 2017, le multe ammontavano a 310 euro.
Sarà una riviera blindata quella promessa dall’assessore Cozzi che con questo provvedimento risponde alle numerose sollecitazioni del Comitato “Movida selvaggia” composto dai residenti di via Livenza, via Crati, via Corridoni, lungomare di Pescara e Montesilvano e parte dei Colli dove il frastuono della musica arriva dal mare.
Il comitato spontaneo, «in rappresentanza di circa 600 cittadini», ha inviato una lettera al prefetto Gerardina Basilicata con la richiesta di «un incontro urgente nella speranza che almeno la prefettura possa mettere in atto un intervento che interrompa questa drammatica deriva sociale».
Richiesta di incontro col prefetto che arriva dopo quello con l’assessore Cozzi il 5 aprile scorso e, precedentemente, con il sindaco di Pescara Marco Alessandrini. Il quale aveva chiaramente spiegato alla delegazione del comitato che si, i controlli ci sarebbero stati, ma «d’estate è impossibile spegnere la movida sul lungomare».
Il punto critico, dove i decibel vengono sparati a mille, è quello antistante la zona delle Naiadi. Uno stabilimento in particolare è preso di mira dai residenti, la cui musica ad alto volume «ci arriva dentro le abitazioni anche a finestre chiuse».
Scrivono, i residenti nella lettera al prefetto, che «il 15 aprile scorso siamo stati svegliati alle 2 di notte dalla forte musica proveniente dall’esterno. Alcuni condomini di via Livenza hanno contattato il 113 con la richiesta di verificare la sorgente sonora» (due lidi nello specifico e nella missiva i cittadini ipotizzano anche quali)«dopo circa mezz’ora il volume è stato abbassato per poi ripartire di nuovo, con le solite modalità a noi tristemente familiari».
Dal 2013 a oggi, spiegano i cittadini, dopo «lettere, proteste, incontri, esposti, di cui due ancora pendenti in Procura, le indagini della questura e dell’Arta hanno evidenziato una serie di reati: dal disturbo della quiete pubblica, alla privazione del sonno, alla violazione delle ordinanze e delle licenze comunali e all’ordine pubblico».
Il comitato da 5 anni lotta per riuscire a garantirsi il sonno notturno d’estate disturbato anche dal traffico sotto le finestre, tra via Livenza e via Crati. Strada privata quest’ultima, che sarà aperta, conferma Cozzi, tra qualche settimana per consentire il deflusso del traffico che scorrerà parallelamente al lungomare, da via Livenza verso nord.
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