Vigili, corsa alla pensione In 14 sono pronti a lasciare

3 Marzo 2019

Se ne vanno gli ufficiali e i sottufficiali che hanno compiuto 38 anni di servizio Altri otto sono già andati via, ieri a pranzo grande festa di addio al ristorante

PESCARA. La legge del governo che contiene le norme per regolamentare la cosiddetta «Quota 100», ossia il pensionamento anticipato cui possono accedere i lavoratori che hanno raggiunto almeno i 62 anni di età e i 38 di contributi versati, rischia di svuotare la polizia municipale di Pescara. A partire dai prossimi mesi e fino al prossimo anno, 14 ufficiali e sottufficiali lasceranno il comando di via del Circuito per andare in pensione approfittando di questa normativa più favorevole. Altri 8 sono già andati via.
Si tratta dei vigili della leva del 1981, ossia quelli che hanno compiuto o stanno per compiere i 38 anni di contributi. Tra loro anche diversi nomi noti. I primi a lasciare la divisa nei prossimi mesi saranno i maggiori Sergio Petrongolo e Gianni Olivieri e i marescialli Francesco Cantera, Domenico Di Matteo e Umberto Presentazi. Si aggiungeranno a quelli che sono già andati via da poco tempo, come il maggiore Piera D’Emilio e i marescialli Sandro Bruni, Mariano Fasciani, Renato Macera e Gianni Spina e a quelli già pensionati da più tempo come i marescialli Mario Sebastiani, Enio Della Penna e l’agente Sergio Buccieri.
In tempi brevi, massimo entro un anno, approfitteranno della «Quota 100» per lasciare anche i maggiori Ivano Di Giacomo, Adamo Agostinone, Matteo Silvestris, insieme ai marescialli Arcangelo Di Berardino, Pasquale Di Battista, Gianpiero D’Incecco, Manuela Gigante, Domenico Prioli e Lello Troiano. Per festeggiare il loro prossimo pensionamento e i 38 anni di lavoro, i graduati della polizia municipale si sono ritrovati ieri a pranzo al ristorante «Taverna prua a mare». Alcuni di loro ricordano ancora quando sono stati assunti 38 anni fa. Pescara allora era molto diversa. «Nel 1981», spiegano alcuni sottufficiali, «non esistevano la nuova stazione ferroviaria, il nuovo porto, il porto turistico, la circonvallazione. La città aveva tre ponti in meno e nessuna Zona a traffico limitato e isola pedonale».
Il lavoro dei vigili urbani era sicuramente diverso rispetto a quello di oggi. «Gli agenti», fanno presente, «operavano in pattuglie singole, senza l’ausilio di cellulari, che non esistevano o di apparati radio. Non esisteva nemmeno la sala operativa».
Questi vigili hanno visto trasformarsi nel tempo Pescara. Ora lasceranno il posto ai più giovani che verranno assunti con i concorsi. Il primo, per un solo posto, è stato già bandito a novembre dal Comune e dovrebbe svolgersi entro il prossimo mese maggio. L’assunzione avverrà entro l’estate.
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