Vigili del fuoco, accordo da 3 milioni per vendere la sede

25 Agosto 2024

Intesa tra Provincia e Demanio per l’immobile di viale Pindaro A stretto giro la firma per il passaggio di proprietà dell’edificio

PESCARA. L’accordo sul prezzo di vendita c’è già: quasi tre milioni di euro. Tanto costa la caserma dei vigili del fuoco in viale Pindaro. L’immobile, di proprietà della Provincia di Pescara, sarà comprato dall’Agenzia del Demanio, «che acquista in nome e per conto dello Stato italiano - ministero dell’Economia e delle Finanze». È il primo passo dello “scambio” caserma vigili del fuoco-ateneo d’Annunzio, un’operazione che punta a cambiare faccia a due zone di Pescara in dieci anni: viale Pindaro, con l’espansione dell’università, e San Donato, che dovrebbe ospitare la caserma ricostruita.
ATTO DA 3 MILIONI Manca il rogito davanti al notaio, ma stavolta le firme potrebbero arrivare a stretto giro. Questo prevede una determina dell’amministrazione del presidente Ottavio De Martinis dedicata al piano triennale delle alienazioni immobiliari: da decenni, la caserma Berardinucci è nell’elenco degli edifici che la Provincia vuole dismettere per fare cassa ma mai nessuno si è fatto avanti per acquistarla. Ora, con la spinta del governo Meloni, la svolta sembra vicina: il piano che il 13 agosto scorso è stato illustrato dal sindaco Carlo Masci al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al capo dipartimento dei vigili del fuoco, prefetto Renato Franceschelli, durante una riunione a Roma, prevede come primo passo proprio l’acquisizione al Demanio della caserma Berardinucci. L’accordo di vendita vale 2.939.000 euro, «importo», recita la determina della Provincia che autorizza la cessione, «confermato dalla Commissione di Congruità delle valutazioni tecnico-economico-estimative della stessa Agenzia del Demanio con parere di congruità». Lo stesso accordo prevede che «gli oneri di trasferimento (spese notarili, catastali, eventuale Iva ed imposte comunque denominate) saranno da considerarsi a carico di parte acquirente». E un dettaglio: la caserma cade a pezzi e per questo la Provincia sottolinea che «gli immobili verranno ceduti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano».
VERSO L’ACCORDO A TRE A settembre, i passi successivi dell’operazione potrebbero essere stabiliti in un accordo di programma a tre, tra Comune di Pescara, ministero dell’Interno e università: i prossimi passaggi, sarebbero l’immediata messa in sicurezza dell’immobile a spese dell’Agenzia del Demanio; l’università d’Annunzio, a questo punto, si attiverebbe per acquisire la caserma una volta ristrutturata e ampliare così i propri spazi; parallelamente, un’area di via Lago di Campotosto sarà messa nella disponibilità del ministero dell’Interno per realizzare la nuova sede dei vigili del fuoco. Sull’ubicazione della caserma la politica è divisa. Si tratta di un terreno privato da 20mila metri quadrati: su 10mila metri quadrati l’impresa Vega srl di Montesilvano vuole costruire cinque palazzi; sui restanti 10mila metri quadrati a cessione per il Comune, l’amministrazione Masci vuole trasferire la caserma. Ma questa parte del sito a cessione non basterebbe per costruire la caserma: il piano del sindaco prevede di aggiungere un altro sito confinante, sempre lungo via Lago di Campotosto.
IL PROGETTO DI 5 PALAZZI Entro settembre, il progetto della Vega per il sito via Lago di Campotosto, in passato un deposito di rottami, sarà al centro di una conferenza dei servizi decisiva: l’Arta dovrà valutare l’ultimo progetto di bonifica stilato dall’impresa per rimuovere le sostanze inquinanti scoperte su duemila metri quadrati.