Vigili del fuoco, niente distaccamento

20 Giugno 2018

Mille interventi l’anno in una città di oltre 50mila abitanti, ma continueranno a essere svolti da volontari disponibili di sera

MONTESILVANO. Montesilvano per ora non avrà un distaccamento dei vigili del fuoco con personale permanente. Questo nonostante il comandante provinciale di Pescara, ingegner Vincenzo Palano, abbia segnalato al Ministero tale necessità. L’idea di portare all’attenzione degli uffici romani l’esigenza di potenziare la presenza di vigili del fuoco nella quarta città d’Abruzzo è emersa nel corso di un incontro svolto in Prefettura alla presenza del vicesindaco Ottavio De Martinis e delle sigle sindacali.
Alla richiesta, ha fatto seguito una lettera del ministero in cui si evidenzia che la questione sarà presa in considerazione appena verrà approvata una legge per l’aumento dell’organico. Per il momento, dunque, la sede di via Chiarini continuerà a lavorare contando solo sul personale volontario, circa 40 unità, che non riesce a garantire una disponibilità di 24 ore. Non appena verrà approvata una legge per l’implementazione dell’organico, la richiesta di Montesilvano sarà valutata al pari di quelle provenienti da altre località italiane.
«Non ci aspettavamo un invio immediato di personale», commenta il comandante Palano, «ma per noi era importante far capire che Montesilvano ha bisogno di un distaccamento. Parliamo di una città di oltre 50 mila abitanti dove vengono effettuati più di mille interventi all’anno. Tanto per rendere l’idea, ad Alanno, che ha un proprio distaccamento, gli interventi sono circa 600».
Tra le ragioni che rendono necessaria la presenza permanente dei vigili del fuoco a Montesilvano, anche il raddoppio della popolazione nel periodo estivo e la presenza di un tratto di asse autostradale con gallerie che insiste sul territorio e dove si sono verificati degli incendi. «I rischi sono aumentati con la crescita della città», prosegue Palano, «basta ricordare anche alcuni episodi come l’esplosione della fabbrica di fuochi artificiali a Città Sant’Angelo, dove perse la vita il vigile Maurizio Berardinucci, o l’incendio in un appartamento dove morì un extracomunitario. Per tutte queste ragioni è necessario che Montesilvano abbia un soccorso più qualificato di quello garantito dai volontari che non riusciamo a formare e professionalizzare nel tempo come avviene con il personale interno». Il numero dei volontari in città negli anni è diminuito: su circa 100 iscritti, infatti, sono attualmente una quarantina quelli disponibili a prestare servizio. Per questo, Palano annuncia che, nel caso in cui nel breve periodo non dovesse essere attivato il distaccamento, verrà promosso un ulteriore corso per l’abilitazione di altri volontari.
«Il lavoro dei volontari è prezioso», aggiunge il vice sindaco De Martinis, «ma ci auguriamo che il ministero tenga in considerazione la nostra richiesta».