Vigili del fuoco, parte da Chieti la protesta sul poco personale

25 Giugno 2018

CHIETI. «Siamo allo stremo delle forze e della sopportazione per la grave carenza di personale». Parte da Chieti la protesta dei vigili del fuoco. Alla vigilia dei mesi caldi dell’estate e dei...

CHIETI. «Siamo allo stremo delle forze e della sopportazione per la grave carenza di personale». Parte da Chieti la protesta dei vigili del fuoco. Alla vigilia dei mesi caldi dell’estate e dei possibili roghi, come quelli che l’anno scorso hanno devastato l’Abruzzo, Giuseppe Giampaglione, segretario provinciale del sindacato autonomo Conapo, scrive al prefetto di Chieti, Antonio Corona e ai vertici dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni che proprio a Chieti vedrà a fine mese l’assemblea giovanile nazionale con la presenza del ministro Luigi Di Maio. Così il Conapo spera di avere finalmente ascolto. La vertenza è presto detta: «Nel 2014», ricorda Giampaglione, «il Conapo riuscì a sventare il declassamento della sede vigili del fuoco di Ortona e a ottenere il passaggio a categoria superiore dei distaccamenti di Vasto e Lanciano. Ma a questa vittoria non sono seguiti i fatti: alla riclassificazione non è seguita alcuna integrazione e oggi ci ritroviamo con una carenza di personale pari al 20% della dotazione organica a regime».
Ad aggravare la situazione c’è poi stata la soppressione del Corpo forestale dello Stato e il trasferimento della competenza globale degli incendi boschivi ai vigili del fuoco. Il tutto è avvenuto a costo zero: più compiti e oneri per i vigili del fuoco ma con stesso personale e gli stessi mezzi vetusti e sempre meno efficienti. La situazione attuale viene descritta così dal sindacalista: «Noi vigili del fuoco della provincia di Chieti siamo costretti a continue missioni fuori sede per coprire carenze di personale altrui ma non possiamo godere dei congedi ordinari altrimenti non si riuscirebbero a coprire le esigenze di servizio. Insomma è una situazione al limite della sopportazione».
Per questi motivi il Conapo scrive al prefetto Corona, al sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, in veste di vicepresidente nazionale dell’Anci e al rappresentante locale dell’associazione dei Comuni, Luciano La Penna. E certamente riuscirà a far recapitare l’appello anche a Di Maio quando questi, il 30 giugno, sarà a Chieti per il congresso nazionale Anci Giovani. (l.c.)