Vigili-motociclisti nei quartieri: ecco la squadra contro il degrado

27 Giugno 2020

Creato un nuovo nucleo di polizia municipale di 13 agenti: raccoglierà le segnalazioni dei cittadini Nel mirino lo spaccio nei parchi, chi getta rifiuti a terra o guida senza cintura, i ciclisti sui marciapiedi

PESCARA. Arrivare rapidamente, tenere sotto controllo le zone dove il degrado è maggiore, incidere sulle forme di disagio che i cittadini segnalano continuamente e sempre di più. Con questi obiettivi la polizia municipale si è riorganizzata e ha creato al suo interno un "nuovo nucleo antidegrado" che si sposta in motocicletta ed è in campo da ieri. E' composta da 13 persone, di cui 10 in divisa e tre in borghese, e il battesimo è arrivato in mattinata da parte del sindaco Carlo Masci, alla presenza del comandante Danilo Palestini.
Con questo nuovo gruppo, che nasce dalla fusione del nucleo di polizia stradale e di una parte del Gruppo di intervento nucleo anti degrado (Giona), la municipale schiera una sezione pronta «a intervenire subito, nel momento in cui arrivano le segnalazioni sulle situazioni di degrado», ha detto il sindaco, e nello stesso tempo il personale in moto «girerà in città per controllare le situazioni più sensibili, quelle dove si registrano attività che mettono a rischio la pace sociale».
Il lavoro da svolgere si snoda su più fronti, per contrastare tutti quegli aspetti che offuscano l'immagine di Pescara o limitano la serenità dei pescaresi. Si pensi, ha proseguito il sindaco, «allo spaccio nei parchi, ai ciclisti che circolano sul marciapiedi della riviera - che sono stati sanzionati più volte negli ultimi giorni - ma anche a chi getta rifiuti ingombranti in maniera sbagliata o butta via una cicca di sigaretta, a chi non raccoglie le deiezioni dei cani oppure, ancora, a chi viaggia in auto senza cintura».
Tutto sarà affrontabile in maniera più rapida grazie alle moto, che consentono tempi di spostamento ridotti e una maggiore incisività dell'azione della municipale, «un effetto deterrente più forte», almeno nelle intenzioni di Palestini, che ha promosso questa «riorganizzazione, ottimizzando le risorse a disposizione», non sono eccessive in termini di uomini e con una mole di lavoro non indifferente. Il gruppo sarà operativo «dalle 7.30 alle 24, meteo permettendo», rispondendo alle richieste più disparate - e sempre più numerose - che arrivano dalle varie zone della città. «C'è la mamma che ci chiama perché vede delle persone losche sotto casa e non vuole far uscire i bambini, all'uomo che teme la pericolosità del capannello che si trova di fronte. Si tratta di condotte che qualcuno chiama “di rango inferiore” ma creano allarme sociale», ha fatto notare il comandante. «E' importante che i pescaresi sappiano che possono contare su di noi per delle richieste che possono sembrare non pregnanti, se si tiene conto dell'illecito che si denuncia». La municipale risponderà alle chiamate intervenendo con «persone che conoscono il territorio, hanno mezzi a disposizione e sono efficaci e qualificate». Una «dichiarazione di intenti», come l'ha definita lo stesso Palestini, che fa il paio con i desiderata del sindaco. Masci vuole Pescara «bella, pulita, accogliente e sicura» e ha annunciato, per dare corpo alla nascita del nuovo nucleo, «un report settimanale» dell'attività del gruppo in moto, «per informare i cittadini delle situazioni affrontate».
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