Vigili, sospesi Volpe e un sindacalista

4 Novembre 2015

L’accusatore del comandante per la multa cancellata e Falzani costretti a riposo per un’assenza

PESCARA. Il provvedimento di sospensione era annunciato e adesso è arrivato per la bestia nera del comandante Maggitti, il vigile urbano Angelo Volpe, tra gli accusatori del comandante per la multa cancellata denunciata dalle Iene, e per il sindacalista della municipale Walter Falzani. Cinque giorni di sospensione dal lavoro e sei dalla retribuzione per Volpe e quattro giorni di sospensione dal lavoro e cinque di retribuzione per Falzani: questa la decisione per due episodi diversi che risalgono ad agosto. Per Volpe si tratta di una sospensione per assenza ingiustificata: in pratica il giorno di Ferragosto il vigile si fa male in servizio per rincorrere un ladro di motorini, il referto è di tre giorni che lui il giorno successivo presenta al comando convinto che i tre giorni di malattia partano dal 16 agosto e non dal giorno dell’infortunio. Il sabato 18, quando sarebbe dovuto rientrare, il collega di turno lo chiama alle 13,30 comunicandogli che è anche lui di turno. Ma Volpe è convinto di dover rientrare il giorno successivo e che l’equivoco sia maturato per un errore di trascrizione, ma chiede al collega di accertarsi con l’ufficiale di servizio dicendosi pronto ad andare immediatamente. Ma dopo quella telefonata il collega non lo richiama e nessuno dei superiori neanche. Ma a distanza di un mese, quell’assenza diventa ingiustificata e da lunedì Volpe è a riposo forzato.

Scatta invece la prossima settimana la sospensione per Falzani. Il sindacalista quello stesso sabato 18 agosto comunica telefonicamente al piantone di essere rimasto coinvolto in un incidente sull’asse attrezzato, i soccorsi tardano ad arrivare e lui non farebbe in tempo a iniziare il turno. Motivo per cui, Falzani comunica al piantone che il giorno successivo avrebbe rimediato chiedendo un giorno di ferie per quell’assenza. Ma evidentemente la comunicazione al piantone non era sufficiente perché, è storia di questi giorni, al sindacalista gli viene contestato di non aver comunicato la cosa all’ufficiale di turno o al dirigente. Motivo per cui, anche lui, è stato sospeso per 4 giorni, con 5 giorni senza stipendio compresa la giornata di quel sabato 18 agosto in cui, dopo aver telefonato al comando, non si presentò al lavoro. Si prevedono ricorsi e nuovi veleni.

(s.d.l.)

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