Vigili urbani, multe e sequestri in spiaggia

17 Luglio 2018

Requisiti 300 capi taroccati e un carretto abusivo per la vendita di granite. E nel mirino finiscono anche i clienti

MONTESILVANO. Sei maxi sequestri per un totale di oltre 5.000 prodotti requisiti. Non si ferma l’attività di contrasto promossa dall’amministrazione comunale, in sinergia con la polizia municipale capitanata dal comandante Nicolino Casale, volta a debellare il fenomeno del commercio abusivo e della vendita di prodotti contraffatti nella città adriatica.
Un fenomeno particolarmente diffuso nel periodo estivo quando le spiagge e i marciapiedi di Montesilvano si riempiono di venditori ambulanti che cercano di sbarcare il lunario contando sulla presenza di turisti e bagnanti locali. Ma il pugno di ferro della giunta guidata dal sindaco Francesco Maragno ha portato finora a un ottimo risultato a tutela dei commercianti dal momento che, dall’inizio dell’estate, sono diversi i sequestri effettuati.
L’ultimo, in ordine temporale, è stato quello messo a segno ieri mattina, quando la polizia municipale ha requisito oltre 300 capi di abbigliamento, tra costumi, parei e abiti da mare venduti abusivamente sul litorale montesilvanese, e ha sequestrato, nella spiaggia vicino allo stabilimento balneare Sabbia d’Oro, un carretto bike adibito alla vendita di granite e frutta. Al titolare, sprovvisto della regolare autorizzazione per la vendita, è stata elevata anche una sanzione amministrativa.
«Non si ferma l’azione messa in campo, ormai quasi quotidianamente», sottolinea l’assessore alla polizia locale Valter Cozzi, «dalla polizia municipale, per debellare il commercio abusivo in spiaggia. Il primo deterrente è sicuramente il controllo costante che stiamo mettendo in atto anche in sinergia con le altre forze dell’ordine, ma è altrettanto essenziale la collaborazione dei bagnanti che non devono acquistare tali prodotti, alimentando un mercato fondato sull’illegalità e sull’abusivismo, che lede chi esercita attività commerciali nel pieno rispetto delle regole».
Oltre ad alimentare il commercio abusivo, chi acquista merce in spiaggia rischia anche una multa salata. In molti non sanno, infatti, che è passibile di sanzione amministrativa anche chi compra merce contraffatta, e non solo chi la vende.
In questo caso l’ignaro acquirente rischia una multa pari a 200 euro. «Nelle nostre attività di contrasto al commercio abusivo», evidenzia il comandante Casale, «finora non abbiamo sorpreso nessuno ad acquistare merce contraffatta». Ma gli occhi degli agenti sono sempre aperti ed è bene, dunque, che gli acquirenti sappiano che ciò non è consentito dalla legge.
«Ancora un plauso agli operatori della municipale e agli uomini dei Carabinieri», aggiunge l’assessore Cozzi, «che sono intervenuti di fronte alle resistenze del venditore abusivo».
Nelle scorse settimane la polizia municipale aveva già sequestrato, a più riprese 1000 pezzi tra piccoli accessori e abbigliamento, venduti abusivamente nella zona dei Grandi Alberghi; 1200 articoli di vario genere tra la zona dei Grandi Alberghi e viale Abruzzo; 1000 capi tra borse, parei e costumi, in collaborazione con la Capitaneria di porto, vicino allo stabilimento La Rosa dei Venti e nelle adiacenze del lido Bagni Bruno; un gran quantitativo di borse, occhiali e scarpe contraffatte e diversi giocattoli sprovvisti dei regolari marchi Ce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA