Villa Carmine piange Perilli: è morto il titolare del bar Pub69

Stroncato da una malattia, aveva 61 anni. Tanti messaggi di cordoglio: «Un’istituzione del quartiere» Molto conosciuto in città, nel 2004 si candidò anche alle comunali. Stamani i funerali a Sant’Antonio
MONTESILVANO. Un punto di riferimento per i clienti del suo bar e un’istituzione per il quartiere di Villa Carmine. Così viene ricordato Antonello Perilli, il montesilvanese scomparso ieri all’età di 61 anni dopo una lunga malattia che non gli ha lasciato scampo.
Titolare del bar Pub69 di via Vestina, Perilli aveva prima affiancato e poi preso il posto del padre Corrado alla guida di quell’attività dove attualmente lavorava con il figlio Andrea. «Era l’oste per eccellenza», lo ricorda con affetto l’amico Paolo Talanca, «il classico tuttologo, come ogni barista che si rispetti deve essere per intrattenere i propri clienti. Ricordo che appena uscì Sky ci trovavamo tutti nel suo locale per guardare le partire e lui si comportava come un critico, commentando le azioni e le prestazioni dei giocatori. Noi lo prendevamo bonariamente in giro per la sua lentezza dietro al bancone, ma era davvero un grande amico per tutti noi. Da tempo si vedeva meno al bar, forse proprio a causa della sua malattia. Antonello mancherà tantissimo nel quartiere».
A ricordare con commozione il barista scomparso anche il consigliere comunale Feliciano D’Ignazio. «È una grande perdita per Montesilvano e per il nostro quartiere», commenta, «perché dalla metà degli anni ’80 in poi, il Pub69 è sempre stato luogo di ritrovo per tantissimi giovani di Villa Carmine. Se al bar Remo, altra storica attività della zona, andavano le persone più adulte, infatti, a noi ragazzi piaceva andare lì perché il nome ci ricordava l’Inghilterra, e perché aveva il biliardo al centro di una delle sale. Antonello ci accoglieva, ci ascoltava, ci ha insegnato tante cose ed è davvero un grande dolore sapere che una malattia lo ha strappato all'affetto dei suoi cari ancora così giovane, proprio come già accaduto anni fa a suo fratello». Il consigliere ricorda poi che anche il barista tentò la corsa a palazzo di città. Era il 2004 e Perilli si candidò nella lista “Insieme per Montesilvano” a supporto del candidato sindaco, poi eletto, Enzo Cantagallo, altro storico residente del quartiere di Villa Carmine, senza tuttavia riuscire a ottenere i voti necessari per entrare in Comune. Da allora Perilli scelse di non dedicarsi più alla politica, rimanendo fedele al suo ruolo dietro al bancone del bar di via Vestina.
A piangere la scomparsa di Antonello Perilli, che si è spento all’ospedale di Pescara, la moglie Luisa, i figli Valentina e Andrea, i genitori Corrado e Giuseppina e il fratello Paolo. Il rito funebre del montesilvanese si svolgerà questa mattina alle 10 nella chiesa di Sant’Antonio, a pochi passi dall’abitazione del barista che era residente in via d'Annunzio.

