«Villa Cipressi diventi un Borgo rurale»

15 Febbraio 2019

Città Sant’Angelo, l’idea dell’assessore Di Giacomo per offrire maggiori servizi a residenti e agricoltori

CITTÀ SANT’ANGELO. Trasformare Villa Cipressi in un "Borgo rurale": tra i documenti del nuovo Piano regolatore generale, che è possibile visualizzare sulla pagina dedicata nel sito istituzionale, spicca la proposta per il piccolo centro storico sul territorio angolano, evidenziato anche dall'assessore all'urbanistica Mirko Di Giacomo come un punto qualificante dello strumento di pianificazione in corso di approvazione.
Villa Cipressi, per la posizione lontana dal centro, i collegamenti stradali non agevoli e la piccola dimensione, soffre la diminuzione del numero dei residenti e il loro invecchiamento. Tra gli obiettivi del documento, dunque, è indicata la «verifica della fattibilità di un “Borgo rurale” a Villa Cipressi, come nuova occasione insediativa a regìa pubblica, funzionale a rafforzare la presenza abitativa della frazione e raggiungere la massa critica necessaria a sostenere il consolidamento dei servizi pubblici e collettivi che la popolazione ora insediata richiede».
L'idea è la formazione, in un'area contigua al centro abitato, di un insediamento «realizzato dal Comune o in convenzione con privati proprietari delle aree», dove «far abitare chi nel comune vuole iniziare una attività agricola, un agricoltore intento a realizzare nuove abitazioni, chi è disposto a trasferirsi, aprire attività florovivaistiche» e simili, concedendo sul terreno «solo le attrezzature per la gestione dell’attività e non la residenza». Tutti i dettagli sono ovviamente da definire: in ogni caso il piano evidenzia «la possibilità che il Comune possa acquisire dei terreni in compensazione dai piani attuativi ivi localizzati e utilizzarli anche in funzione di edilizia sociale e servizi complementari, anche in relazione alla potenziale domanda insediativa».
Anche la viabilità potrebbe cambiare in funzione del progetto, creando una strada alternativa che consenta di bypassare Villa Cipressi. Il borgo rurale dovrebbe poi essere "corredato da una scuola per agricoltori, da un mercato permanente dei prodotti del territorio (gestione da condividere con i coltivatori dei comuni limitrofi), da un museo degli strumenti agricoli e delle tipicità, dalla sede dei consorzi di produzione dell’olio e del vino».
Si pensa a un commissario incaricato e la collaborazione delle associazioni di settore. La mossa iniziale sarebbe l'acquisizione di un’area da parte del Comune, la realizzazione del capannone per mercato dei prodotti locali da aprire nel fine settimana e collegare con bus navetta al polo commerciale angolano, nel frattempo lavorare per consorziare gli agricoltori locali e dei comuni limitrofi. (p.d.s.)