Villa del rettore, si farà la perizia

31 Agosto 2017

Accertamenti sul sistema d’allarme. Carabinieri a caccia di impronte degli autori del maxi-furto

PESCARA . Una perizia sul sistema di allarme, per capire se abbia funzionato correttamente, o se, al contrario, si sia verificata qualche anomalia che ha permesso ai ladri di entrare indisturbati. La sezione scientifica dei carabinieri è al lavoro per scovare impronte e tutti gli indizi utili per l’identificazione degli autori del furto compiuto nella villa di viale Alcyone, a Francavilla, di proprietà del rettore dell’università d’Annunzio, Sergio Caputi. A scoprire il furto è stata la collaboratrice domestica del professore, che lunedì mattina era entrata nella residenza per dare da mangiare al gatto. È stata proprio la donna ad avvisare il rettore, che stava trascorrendo una breve vacanza a Reykjavík, in Islanda, dalla quale è rientrato soltanto nella tarda serata di ieri, stante l’impossibilità di anticipare il volo di ritorno. Ma i malviventi potrebbero aver commesso qualche leggerezza nell’esecuzione del colpo. A terra, infatti, è stata trovata la mola verosimilmente utilizzata per tagliare una delle due casseforti, ma non si esclude che i ladri possano aver utilizzato anche un frullino. L’attrezzo rinvenuto è stato sequestrato dai carabinieri, che lo stanno esaminando in cerca di impronte. Nella cassaforte tagliata erano custoditi i gioielli della madre del professore, la baronessa Annamaria Franceschelli di Montazzoli, scomparsa circa un anno fa, gioielli che oltre a quello materiale, hanno anche un grande valore affettivo. I carabinieri della stazione di Francavilla, guidati dal comandante Antonio Solimini, intanto, hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, sempre a caccia di elementi utili all’identificazione dei ladri. Da chiarire con esattezza, innanzitutto, non soltanto il giorno, ma anche l’ora in cui i ladri hanno messo a segno il colpo.
A questo fine potrebbero risultare utili le testimonianze delle persone che hanno avuto accesso alla villa, a vario titolo, unitamente ai riscontri forniti dalle telecamere che potrebbero aver rilevato movimenti sospetti nella zona. I carabinieri soltanto martedì sono stati informati dell’accaduto direttamente dal professor Caputi. Circostanza che, purtroppo, ha fornito ai ladri un certo margine di tempo per far perdere indisturbati le proprie tracce. (a.bag.)
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