Villa Delfico, piano da 2,8 milioni De Martinis: rinascerà nel 2026

Il sindaco svela il progetto per l’edifico storico in abbandono: «Diventerà un centro culturale» A luglio l’affidamento dei lavori: «Ci saranno biblioteca e giardino, forse anche la Scuola di musica»
MONTESILVANO. Progettisti al lavoro per restituire splendore a Villa Delfico, il palazzo del 1890 che da anni giace abbandonato nel quartiere di Villa Verrocchio ma che presto tornerà ad aprire le proprie porte ai cittadini e ai turisti di Montesilvano.
Finanziamento Procede entro le tempistiche l’iter burocratico e tecnico che consentirà al Comune di Montesilvano di poter utilizzare 2,8 milioni di euro circa per la riqualificazione di uno dei gioielli del suo patrimonio immobiliare. I fondi sono frutto del finanziamento di un progetto da 15 milioni di euro complessivi presentato al bando statale Qualità dell’abitare in collaborazione con i Comuni di Città Sant’Angelo, Silvi, Atri e Pineto, e arrivato in 16esima posizione su 271. Nel progetto, quasi 3 milioni di euro sono destinati proprio a Villa Delfico, mentre altri 2,4 milioni alla riqualificazione del lungomare. L’iniziativa era già stata annunciata nell’estate del 2021 dall’amministrazione comunale ma ad oggi nulla si è mosso su corso Umberto. A garantire che negli uffici della Regione, invece, i tecnici sono al lavoro per raggiungere l’obiettivo del restyling e dell’ampliamento degli spazi a disposizione nel grande parco che affaccia sulla strada parco è il sindaco Ottavio De Martinis.
Tempi di realizzazione «Le fasi di progettazione sono a cura della Regione Abruzzo ma noi, come Comune, siamo in costante contatto con il rup Laura Antosa che ci aggiorna su tutti i passaggi», spiega il primo cittadino. «C’è un team di professionisti composto da Martina Di Nardo Di Maio, Luca De Luca, Michele Rullo, Carlo Saggese, affiancati dal geologo Domenico Pellicciotta, che stanno curando gli aspetti tecnici. Proprio come per il progetto della riqualificazione del lungomare, anche su Villa Delfico attualmente il progetto è in fase di verifica ed entro fine luglio si procederà con l’affidamento dei lavori. Sarà poi la volta del progetto esecutivo, pronto entro fine anno, e dell’avvio del cantiere in programma all’inizio del 2024. L’intervento dovrà essere concluso entro il 2026».
Progetto L’imminente futuro di Villa Delfico prevede il restauro dell’edificio del 1890, la realizzazione di due “barchesse”, la sistemazione dei 10mila metri quadrati di parco e l’ideazione di uno spazio per ospitare eventi all’aperto. Si tratta di un progetto del 2010 vincitore di un concorso di idee internazionale promosso a suo tempo dall’amministrazione Cordoma per la riqualificazione di Villa Delfico e rispolverato, per l’occasione, dalla giunta De Martinis. La proposta, esposta anche al Museo Maxxi di Roma, era stata elaborata dall’architetto Vincenzo Vandelli di Modena che aveva convinto la commissione di valutazione composta da architetti e docenti universitari, sbaragliando la concorrenza di 36 partecipanti provenienti da tutta Italia e anche dalla Svizzera. Oltre alla realizzazione di due barchesse (termine adoperato soprattutto nelle ville venete) ai lati dell’edificio, luoghi un tempo destinati a contenere i locali di lavoro, che invece dovrebbero ospitare spazi espositivi, la speranza del sindaco è che si possa realizzare anche uno spazio, stile anfiteatro, da dedicare agli spettacoli all’aperto nell’area verde, che si estende da corso Umberto fino alla strada parco, per una superficie complessiva di 10mila metri quadrati. Quanto alla futura destinazione della Villa, il sindaco non ha dubbi: «Diventerà un centro culturale in grado di ospitare la biblioteca, spazi espositivi, eventi all’aperto e al chiuso e, se gli ambienti lo consentiranno, anche la scuola civica di musica e teatro».

