Villa Delfico, torna il degrado: tra le erbacce spuntano i giacigli

Spaccata in più punti la recinzione lungo corso Umberto: bivacchi all’interno dell’immobile storico Il Pd: «Necessario un intervento immediato per ripristinare la sicurezza, ora basta agli annunci»
MONTESILVANO. Ci sono 2,8 milioni di euro per la riqualificazione di Villa Delfico, ma intanto uno dei beni più antichi e preziosi della città torna un bivacco per disperati. Se da un lato gli uffici della Regione sono alle prese con la progettazione dell’intervento che porterà l’edificio di Villa Verrocchio a riaprire i propri battenti ai residenti e ai turisti di Montesilvano, dall’altro le condizioni in cui versa la struttura lasciano sempre più a desiderare, così come l’ampio parco che circonda la villa, diventato ormai una giungla abitato da troppi ospiti indesiderati.
Dopo l’intervento promosso dalla minoranza, che negli anni scorsi chiese e ottenne dall’amministrazione la bonifica del parco e il ripristino della recinzione divelta che circonda la proprietà comunale, la situazione oggi sembra essere tornare nel degrado. I 10mila metri quadrati di parco, infatti, presentano erbacce e canne di bambù talmente alte che rendono ormai impossibile la vista dell’edificio dal lato della strada parco. Una situazione che non solo rappresenta un disagio per le case limitrofe a causa della presenza di zanzare, topi e insetti vari, ma soprattutto che offre un riparo alla vista per i disperati che utilizzano quell’area abbandonata per i loro affari illeciti. Dopo aver realizzato dei nuovi varchi nella recinzione posteriore, infatti, i senzatetto hanno portato dei materassi nel parco, nascondendoli all’ombra della fitta chioma di un pino ormai quasi crollato. Ed è vicino al materasso che si nota la presenza di qualche alcolizzato dal momento che il terreno è diventato un tappeto di lattine e bottiglie di birra.
Per verificare la situazione dal vivo, la commissione Lavori pubblici, presieduta dal consigliere Enea D’Alonzo, ha effettuato ieri mattina un sopralluogo lungo il perimetro. La visita degli amministratori comunali, ha rappresentato l’occasione, per l’opposizione, di tornare a puntare il dito contro l’amministrazione. «Ancora una volta», commenta il consigliere del Pd Antonio Saccone, «all’annuncite del sindaco e della sua giunta, fanno seguito fatti che sono ben diversi da quelli sperati. Altro che riqualificazione. Ad oggi Villa Delfico è tornata nuovamente a ospitare i bivacchi. Chiediamo un intervento immediato per ripristinare almeno la sicurezza e il decoro per i residenti del quartiere».
Intanto, per riqualificare la struttura del 1890, il Comune ha ottenuto 2,8 milioni partecipando al bando statale “Qualità dell’abitare”. La progettazione, che è a cura della Regione Abruzzo, è stata affidata a un team di professionisti composto da Martina Di Nardo Di Maio, Luca De Luca, Michele Rullo, Carlo Saggese, affiancati dal geologo Domenico Pellicciotta, che stanno curando gli aspetti tecnici. Da cronoprogramma, l’affidamento dei lavori è previsto entro fine luglio, mentre l’avvio del cantiere è in programma all’inizio del 2024. L’intervento dovrà essere concluso entro il 2026.

