Villetta confiscata e rioccupata Abusivi identificati

MONTESILVANO. Nessun immobilismo da parte del Comune di Montesilvano, ma solo i tempi tecnici necessari all’iter burocratico. A chiarire la posizione dell’ente comunale in merito alla villetta di via...
MONTESILVANO. Nessun immobilismo da parte del Comune di Montesilvano, ma solo i tempi tecnici necessari all’iter burocratico. A chiarire la posizione dell’ente comunale in merito alla villetta di via Adige che, dopo essere stata confiscata a una famiglia rom nello scorso mese di giugno e in attesa di essere trasformata in un centro diurno per minori, è stata nuovamente occupata dai precedenti proprietari, sono il sindaco Francesco Maragno e il vicesindaco Ottavio De Martinis che ieri mattina hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione di Villa Verlengia. Sul posto anche i carabinieri che, capitanati dal tenente Christian Petruzzella, hanno identificato gli occupanti mentre un fabbro cambiava le serrature dell’abitazione. «L’occupazione abusiva e recidiva di una casa non può essere di certo addossata al Comune di Montesilvano», commenta il vicesindaco. «La nostra amministrazione ha sempre seguito la questione e si sta muovendo nella direzione stabilita dal consiglio comunale». A novembre l’assemblea civica ha dato il via libera all’acquisizione della villetta nel patrimonio comunale e al suo utilizzo per fini sociali.
«È giusto evidenziare», prosegue De Martinis, «che la trascrizione nei registri immobiliari a favore del Comune della casa confiscata è avvenuta il 6 marzo e ci è stata comunicata solo la settimana scorsa. Senza l’effettivo trasferimento nel patrimonio comunale non avremmo potuto fare nulla. Abbiamo predisposto la delibera di giunta per il trasferimento dell’immobile nelle disponibilità dell’Azienda speciale che avremmo dovuto approvare venerdì», rivela, «tuttavia, visto il protrarsi del consiglio comunale di giovedì che si è concluso a notte fonda, abbiamo posticipato la seduta della giunta a lunedì. Quanto prima la villetta di via Adige diventerà una casa famiglia come da progetto». A parlare di «procedura molto lenta dal punto di vista legislativo e di massima velocizzazione da parte del Comune» è anche il sindaco: «Daremo seguito a tutte le procedure per riassicurare l’immobile al patrimonio comunale come stabilito dal giudice».(a.l.)
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