Vino e birra, degustazioni parallele

Una “verticale” di Valentini e di Almond ’22 all’insegna della filiera corta
COLLECORVINO. Vini Valentini e birra artigianale Almond '22: liason inedita, solo apparentemente “pericolosa”. In realtà un legame profondo, autoctono e autentico, da cercare nella territorialità degli ingredienti, oltre che nel metodo artigianale di produzione. Oltre all'acqua del Gran Sasso e al miele di fiori raccolto tra vigneti e piante secolari di Dritta lauretana, anche l'orzo coltivato dall’azienda Valentini di Loreto Aprutino servirà a rendere più profumata d’Abruzzo, e perciò inconfondibile, la birra prodotta dal vicino microbirrificio di Jurij Ferri, da qualche mese trasferitosi da Spoltore nella campagna di Remartello di Collecorvino.
Chiaro segnale di crescita e di volontà di allearsi per aggredire la crisi valorizzando la forza del prodotto locale, l'autenticità di una cultura agricola, la filiera corta, il sostegno vicendevole con altre aziende dell'agroalimentare abruzzese. Idea innovativa, più che inedita, già annunciata con successo qualche tempo fa dalla collaborazione, rinnovata, tra azienda Valentini e pastificio Verrigni di Roseto (pasta di grano italiano coltivato e trasformato in Abruzzo) e ora ribadita dalla volontà di Francesco Paolo Valentini di «dare un'anima tutta abruzzese» alla birra prodotta da Almond'22 con l'orzo distico proveniente dai suoi campi.
La cordata, frutto di consolidata amicizia, è stata presentata nella nuova brasserie a Remartello con una originale serata di degustazione in parallelo di birre Almond '22 (3 tipologie) e vini Valentini (verticale delle annate di Trebbiano 2007 e 2010, Montepulciano d'Abruzzo 2001) accompagnando con piatti (di Kristian Ferretti chef del vicino ristorante Carmine) e tipicità km 0 tra cui l'extravergine Valentini raccolto 2014 (di prossima uscita), Tondino del Tavo, formaggi e salumi delle colline lauretane, maialino nero abruzzese. Pienone annunciato e attenzione della stampa di settore per l'eccezionalità dell'appuntamento. Che verrà riproposto, ha detto il mastrobirraio Jurij Ferri, «quando saremo pronti a spillare dalle botti i nostri “sfusi": vini e la prima birra a filiera corta».
«L'Abruzzo è biodiversità, varietà straordinaria di paesaggi e profumi che viviamo quotidianamente ma che rischiamo di non saper raccontare, quindi non far apprezzare e desiderare al resto del mondo» commenta Alessandro Bocchetti, enogiornalista e portavoce della nascente associazione "è Abruzzo" che punta all'aggregazione tra produttori di vino e altri interpreti dell'agroalimentare di qualità per difendere il made in Abruzzo.
Jolanda Ferrara
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