Vino, presentati 3 progetti

31 Maggio 2024

Puntano alla gestione dei vigneti e al rilancio del prodotto

PESCARA. Tre progetti per rilanciare il vino abruzzese. Il Consorzio tutela vini d’Abruzzo cala il tris al servizio dei vitivinicoltori e mette in campo nuove tecnologie, ricerca e sperimentazione per favorire una gestione ottimale dei vigneti e delle produzioni. Sono stati presentati, a Pescara, tre importanti progetti a supporto dei vitivinicoltori «con l’obiettivo di favorire la gestione ottimale dei vigneti e delle produzioni»: un impegno condiviso con l’assessorato regionale all’Agricoltura, istituti scolastici e partner tecnici del settore.
Si parte da un assunto: la vocazione vitivinicola di un territorio, ovvero la capacità di produrre vini di qualità con caratteristiche non riproducibili in altri luoghi, è la combinazione fra i caratteri naturali dell’ambiente di produzione e la qualità del vino che esprime.
Vale anche per l'Abruzzo dove le informazioni finora affidate all’esperienza di vitivinicoltori, agronomi ed enologi, saranno messe a sistema e rese disponibili con l’aiuto di nuove tecnologie.
MIGLIORARE LA QUALITà.
«Gli obiettivi sono chiari», ha spiegato il presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi, «accrescere la conoscenza del territorio e delle sue peculiarità viticole ed enologiche è fondamentale per le future scelte di caratterizzazione e di valorizzazione delle nostre denominazioni. Questo significa fornire alle imprese informazioni utili e puntuali per la programmazione e la gestione aziendale, migliorando la redditività, garantendo l’equilibrio del mercato e aumentando il valore aggiunto delle produzioni vinicole abruzzesi».
All'incontro era presente anche l'assessore regionale con delega all'agricoltura, Emanuele Imprudente che ha sottolineato come «la tecnologia può e deve essere al servizio della conoscenza per favorire l’adozione delle migliori pratiche agronomiche ed enologiche e migliorare così la qualità dei vini e la sostenibilità delle imprese».
I TRE PROGETTI.
Il primo progetto è "Ado Abruzzo", promosso dal Consorzio in collaborazione con Ager, punta ad analizzare e descrivere le caratteristiche dei territori, in particolare quelli delle quattro denominazioni regionali. La piattaforma potrà essere utilizzata dal Consorzio per raccogliere e valutare tutte le informazioni necessarie alla gestione delle principali produzioni vinicole a Denominazione di origine (DO) e Indicazione geografica (IG) regionali.
Il secondo progetto sperimentale riguarda i vitigni resistenti alle principali malattie della vite: 18 vitigni resistenti e non geneticamente modificati, già iscritti nel registro nazionale, saranno messi a confronto con i vitigni autoctoni e, se la sperimentazione avrà riscontri positivi, potranno essere inseriti nell’elenco regionale.
Il terzo progetto AgroAmbiente Abruzzo consente la condivisione, da parte di 45 aziende vitivinicole abruzzesi, delle informazioni che si aggiungeranno a quelle rilevate dalle 47 capannine distribuite sul territorio regionale che registrano temperature, piogge, umidità e vento: dati fondamentali per capire lo stato vegetativo delle colture, conoscere l’arrivo di eventuali malattie e decidere modalità e tempi delle operazioni correttive. (m.p.)