Violenza di genere, si parte dalle scuole

18 Ottobre 2023

Il Pd presenta il progetto di legge per le donne vittime di abusi sia fisici sia psicologici

L'AQUILA. Partire dai banchi di scuola per combattere la violenza di genere, fisica e psicologica.
Un fenomeno, come confermano i numeri, sempre più dilagante. In questa direzione va la proposta di legge del Pd, illustrata ieri, all'Aquila, da Silvio Paolucci, capogruppo Pd in consiglio regionale, proponente del testo, e dai consiglieri Pierpaolo Pietrucci, Dino Pepe e Antonio Blasioli. Presenti Lorenza Panei portavoce Conferenza democratiche Abruzzo, Stefania Pezzopane, della direzione nazionale Pd, Marielisa Serone, dell'esecutivo nazionale democratiche e Fatima Di Giovannantonio, del Pd. L'iniziativa punta «a istituzionalizzare e potenziare l’educazione contro violenza e disparità di genere, affinché questi temi diventino materia viva nell’educazione scolastica e universitaria». Il Pd è partito dai dati: nel 2022 in Italia ci sono stati 120 omicidi di donne, di cui 97 in ambito familiare o affettivo. In 57 di questi, le vittime hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex partner.
E ancora: il 31,5% delle donne tra 16 e 70enni , ben 6 milioni 788 mila, ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. «Se dai dati si passa ad indagare le cause», ha spiegato Paolucci, «risulta evidente come la violenza di genere sia legata a un retroterra culturale esteso e al rapporto patriarcale e gerarchico uomo-donna».
«La Regione si faccia promotrice di una nuova cultura della prevenzione sul campo», hanno sottolineato Paolucci, Pietrucci, Pepe e Blasioli, «può e deve farlo concentrando sulla collaborazione interistituzionale l’azione e, in particolare, sul ruolo prezioso degli istituti scolastici, che vanno sostenuti e stimolati nella formazione delle future generazioni». Educare le giovani generazioni al rispetto delle donne, delle scelte altrui, contro ogni forma di violenza fisica e psicologica, nel nome del rispetto e dell’inclusività.
«La violenza di genere è presente in tutti i ceti sociali, in tutte le età, non importa il livello di istruzione e benessere economico: un fenomeno che non accenna a diminuire», ha evidenziato Paolucci. «La mattanza delle donne va fermata», ha detto Pietrucci. «Il progetto di legge ha lo scopo di educare alla parità di genere e formare uomini e donne liberi dalla violenza fisica e psicologica».
Entrando nel merito del testo «si impegna la Regione a intraprendere le azioni necessarie per includere nei programmi scolastici, di ogni ordine e grado, materiali didattici sul tema della parità tra i sessi, del reciproco rispetto e della soluzione non violenta dei conflitti nei rapporti interpersonali». Un lavoro che coinvolgerà la Commissione pari opportunità della Regione «per la realizzazione di tutte quelle attività di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e nelle università da svolgersi con il coinvolgimento dei diversi attori della comunità educante. Attività rivolte agli studenti, ma anche al personale scolastico e universitario».
Verranno stipulati accordi con Università, l’Ufficio scolastico regionale, Anci e Upi. Interventi che potranno essere finanziati «facendo ricorso a risorse regionali e statali».
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