Violenza su minorenne fermato uno straniero

26 Febbraio 2017

Città Sant’Angelo, un passante nota la scena e fa intervenire i carabinieri In carcere 25enne del Bangladesh, rintracciato dopo due giorni di indagini

SANT’ANGELO. Ha avvicinato un ragazzino e ha fatto in modo che l’adolescente lo toccasse, fino a raggiungere le parti intime. Per fortuna l’orribile scena, avvenuta in strada, a Città Sant’Angelo, è stata notata da un pedone che ha indotto l’uomo ad allontanarsi abbandonando lì la sua vittima.

L’episodio è stato subito segnalato ai carabinieri che si sono attivati per cercare il responsabile e lo hanno rintracciato, sottoponendolo a fermo di indiziato di delitto per violenza sessuale consumata su un minore di 14 anni. Si tratta di un cittadino del Bangladesh di 25 anni, che è finito in carcere su disposizione del sostituto procuratore Anna Benigni.

Sulla notizia, diffusa ieri sera dal comando provinciale dei carabinieri, c’è il massimo riserbo, considerato che la vittima dell’abuso è un minorenne. Poche le informazioni diffuse, a tutela del ragazzino, che è stato avvicinato dallo straniero in strada mercoledì sera. Quando un pedone si è accorto dell’abuso che si stava consumando, il 25enne (di cui non viene resa nota l’identità) è stato costretto ad abbandonare il suo progetto, mollando la presa sul ragazzino. È andato via ma nel giro di poco i carabinieri della stazione di Città Sant’Angelo hanno avviato le ricerche e individuato il presunto responsabile, informando la Procura della Repubblica di Pescara. Alla luce degli elementi raccolti dai carabinieri (la compagnia è quella di Montesilvano, agli ordini del capitano Vincenzo Falce), il sostituto procuratore ha emesso il provvedimento di fermo e due giorni fa per lo straniero si sono aperte le porte della casa circondariale.

Le voci circolate a Città Sant’Angelo su questo «orrore», alimentate anche sul web, hanno spinto ad intervenire Andrea Fantauzzi, coordinatore provinciale di Noi con Salvini Pescara, e Guilio Petrini, coordinatore cittadino di Noi con Salvini a livello locale. I due sostengono, in una nota, che il responsabile sarebbe un «sedicente profugo, ospite di una struttura che si trova a Città Sant’Angelo» e si chiedono se «verrà colpito da un immediato provvedimento di espulsione e riaccompagnato nel suo paese di origine.

Per il sindaco Gabriele Florindi, è «opportuno» continuare a mantenere un riserbo massimo sulla vicenda. La sua preoccupazione è quella di «tutelare la vittima e la famiglia» e non intende «cadere nelle strumentalizzazioni politiche, che purtroppo ci saranno». Il ringraziamento del sindaco va ai carabinieri che hanno chiuso le indagini «velocemente ed egregiamente. La collaborazione con l’Arma, che c’è sempre stata, si intensificherà ulteriormente».

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