Violenza sulla nipotina di 11 anni Condannato 73enne pescarese

I fatti risalirebbero al 2014. Dopo le prime due condanne, è arrivata anche quella della Cassazione L’uomo si è sempre detto innocente. Grande amarezza di fronte ai poliziotti che lo hanno arrestato
PESCARA. Condannato in via definitiva un 73enne, nato e residente a Pescara accusat odi aver violentato la nipotina di 11 anni. Due giorni fa, i poliziotti della squadra Mobile, coordinati dal dirigente Gianluca Di Frischia, hanno eseguito il provvedimento emesso il 17 settembre scorso dall'autorità giudiziaria e hanno accompagnato il 73enne nel carcere di Vasto. Lì, dove dovrà scontare una pena a tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata.
Stando a quanto accertato nel corso delle indagini, l’uomo più volte nel corso del 2014 avrebbe abusato della nipotina. Abusi commessi nel nord Italia, a Pescara e anche a Napoli. Gran parte delle violenze sarebbero state compiute in occasioni di visite che il 73enne effettuava a casa della ragazzina, la quale viveva con la famiglia in un paese del nord Italia. Molestie che si sarebbero ripetute anche nella sua casa di Pescara, quando la piccola veniva a trascorrere del tempo con i genitori. Occasioni e feste che per la bimba diventavano un incubo che si è portata dietro per settimane e per mesi. Sino a quando tutto il suo malessere è venuto fuori. Di qui la denuncia e le indagini che hanno fatto emergere una vicenda incredibile e inimmaginabile, per le persone vicine all’anziano.
A seguito degli accertamenti condotti dalle forze dell'ordine, che in forma protetta e con l’aiuto di psicologi hanno ascoltato più volte la vittima, per il 73enne il 2 ottobre 2019 è scattata la condanna in primo grado davanti al gup di un Tribunale lombardo. Tramite il suo legale, l’uomo aveva infatti richiesto di essere giudicato con rito abbreviato.
Nel gennaio di quest’anno, è arrivata la conferma della condanna, anche in appello. Quindi il ricorso alla Corte di Cassazione che il 17 settembre si è pronunciata, dichiarando irrevocabile la sentenza di condanna. Di conseguenza, per l’anziano è stato emesso dalla Procura a cui era stata presentata all'inizio la denuncia, l’ordine di carcerazione, eseguito lunedì sera dalla squadra mobile di Pescara. Prima di essere trasferito in carcere, è stato portato in questura. Per tutto il tempo, non ha pronunciato alcuna parola. Ha soltanto fatto capire di essere molto amareggiato. Dall’inizio si è sempre professato innocente.
Una vicenda di abusi all'interno delle mura domestiche purtroppo non nuova. Solo qualche mese fa, una storia di abusi altrettanto raccapricciante era venuta alla luce in un paese della Val Pescara dove a seguito di indagini condotte dal Gav, il gruppo Antiviolenza che opera all'interno del Tribunale, era stato arrestato e rinchiuso in carcere un 54enne. L'accusa nei suoi confronti, quella di aver abusato delle due nipotine di 9 e 10 anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

