Visita speciale al Volto Santo

Manoppello, il ministro dei Cappuccini arriva al santuario per scoprirne la storia
MANOPPELLO. Il ministro generale dei Cappuccini, lo svizzero padre Mauro Jöhri ha visitato in forma privata il santuario del Volto Santo di Manoppello. Accolto da padre Carmine Cucinelli, dal ministro provinciale padre Carmine Ranieri e dagli altri cappuccini, padre Jöhri ha ascoltato in raccoglimento le spiegazioni sul Volto Santo svolte da Paul Badde, espresse in tedesco, la lingua di origine di entrambi. Il generale dei frati ha espresso la convinzione che il santuario manoppellese diventerà una delle principali mete religiose del prossimo Giubileo, condividendo in realtà quanto già credono sia i frati abruzzesi che i numerosissimi fedeli e pellegrini che giornalmente arrivano alla basilica. Jöhri si è anche informato della figura di padre Domenico da Cese, frate marsicano morto a Torino, dove si era recato per visita alla Sacra Sindone, che aveva uno specialissimo rapporto con il Volto Santo e con padre Pio. Congedandosi, il ministro generale ha voluto esprimere il più sincero ringraziamento a quanti vicini o lontani collaborano con il santuario e operano per la divulgazione del Volto Santo nel mondo. Padre Jöhri è giunto a Manoppello con il superiore della Congregazione dei Missionaries of Marianhill (presente in 20 paesi) frate Damian Weber insieme con padre Paolo Palombarini. Padre Damian, anche lui svizzero, è da tempo devoto del Volto Santo. Ad entrambi i generali svizzeri è stata consegnato l’articolo sulla storia di padre Antonio da Poschiavo, anch’egli svizzero del Cantone dei Grigioni, che fu superiore del santuario del Volto Santo nel 1714, anno in cui nel corso della sostituzione dei vetri l’immagine del Volto Santo sparì come riferì lo stesso frate in una sua Relazione sul Miracolo del Volto Santo.
Walter Teti
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