Visite illegali in ospedale Inchiesta della procura

Fascicolo senza indagati dopo il report inviato a Regione, Comune e Asl La promotrice dei diritti degli anziani Tobia ha chiamato in causa i medici
PESCARA . La Procura vuole vederci chiaro, dopo gli articoli pubblicati da il Centro sulla scorta della relazione che il promotore per i diritti degli anziani, Loretta Tobia, ha portato all’attenzione della commissione sport e salute del Comune di Pescara.
Il documento, inviato anche al manager della Asl, Armando Mancini, al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e all’assessore Silvio Paolucci, è incentrato sulle «problematicità riscontrate, e non risolte, nell’erogazione dell’assistenza socio-sanitaria nel presidio ospedaliero di Pescara». La magistratura ha disposto accertamenti preliminari, in particolare, per quanto attiene alla parte della relazione nella quale «si sollecita di assumere misure anticorruzione al fine di vincolare i medici, ed altri operatori, a non considerare la sede ambulatoriale pubblica come sede privata, in orario di ordinario servizio, con visita a pagamento immediato in quanto, oltre a essere illegittimo, questo comportamento non solo penalizza gravemente i cittadini che hanno prenotato le prestazioni al Cup e pagato il ticket, ma favorisce anche il mancato scorrimento delle liste d’attesa». Nella nota la dottoressa Tobia aveva invitato il manager «ad attenzionare il dirigente responsabile della prevenzione della corruzione di provvedere a ripetere disposizioni generali in tal senso», di cui aveva chiesto copia.
A rendere nota l’esistenza della relazione, dopo che il documento era stato discusso in commissione, era stata la consigliera comunale del M5S, Enrica Sabatini, durante una conferenza stampa.
Nella relazione, il garante degli anziani (figura istituita dal Comune di Pescara), aveva rimarcato che a muovere i rilievi era uno spirito di collaborazione, finalizzato al miglioramento delle prestazioni socio-sanitario e ospedaliere che afferiscono alla Asl e al Comune di Pescara, per andare sempre più incontro ai bisogni della popolazione anziana. Rilievi ai quali il manager aveva risposto invitando il garante degli anziani a fare i nomi. (a.bag.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

