«Viviamo tra frane e degrado, non siamo cittadini di serie B»

10 Febbraio 2017

Città Sant’Angelo, sos dei residenti nelle contrade lontane dal centro. Florindi: non abbiamo risorse per intervenire

CITTA’ SANT’ANGELO. Si definiscono “cittadini di serie B” e invocano l’intervento dell’amministrazione per affrontare e risolvere i disservizi che affliggono le zone più interne di Città Sant’Angelo. Un gruppo di residenti delle contrade San Vittorito, Sorripe, via delle Terme e zona Piomba punta il dito contro il degrado e la pericolosità di alcune strade auspicando una rapida risoluzione.

«Le ultime, copiose, precipitazioni hanno fatto da innesco a una serie di eventi che si trascinano da anni per l'incuria e l'assenza di interventi efficaci sulle strade interne, al limite della sicurezza e percorribilità» dichiarano. «Mentre altrove si celebra l'efficienza e la magnificenza della macchina amministrativa per l'emergenza nei centri abitati, nelle aree poco più interne la situazione è paradossale. Sono anni che queste zone, dalla potenzialità turistica incontestabile, pagano per l’abbandono delle istituzioni».

Risale a qualche mese fa “l’invasione” del Consiglio comunale angolano da parte di cittadini «delle zone dimenticate», che chiesero di intervenire sulle strade dissestate. Richiesta, sostengono, cui non è stato dato alcun seguito. «L’inerzia ha avuto come conseguenza il crearsi di voragini, cedimenti ulteriori dove già vi erano lesioni e smottamenti di scarpate e dove gli alberi sono stati tagliati senza criterio e controllo» sottolineano. «Ogni volta che si esce di casa si è costretti ad affrontare un'avventura tra fango, buche, cedimenti, detriti lasciati dal torrente Piomba esondato, bidoni della spazzatura svuotati a intervalli incredibili».

Tra i residenti c’è Alessandra Polidori, che dice: «Paghiamo le tasse quanto i cittadini della Marina e del centro storico, ma i servizi dove sono? Questa amministrazione che è tanto attenta all’incolumità dei suoi cittadini nelle contrade San Vittorito, Sorripe, Zona Piomba e Via delle Terme, e altre zone come Fosso Mammoccio, cosa aspetta a intervenire? Che forse accada qualche danno irreparabile a qualcuno dei residenti di seconda categoria?». Vincenzo Stellabotte chiama in causa la pericolosità della strada provinciale numero 30 Silvi – Atri e attacca l’amministrazione per non aver “sostenuto le rimostranze fatte alle istituzioni della Provincia di Teramo in modo energico e continuativo».

Una risposta arrivata dal sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi: «La nostra non è negligenza. Il problema è la mancanza di risorse, soprattutto dopo questa terribile ondata di maltempo e per tutti i guasti che ha portato. Abbiamo sempre risposto alle esigenze della cittadinanza e se avessimo avuto la possibilità saremmo già intervenuti. Cerchiamo di risolvere i problemi compatibilmente con le nostre risorse. Sarà nostra preoccupazione tenere in debita considerazione tutte le richieste».

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