Voglia di mare, prime riaperture: qualche rincaro e tante novità

Stabilimenti quasi già al completo con le riconferme. Gli operatori: «Il problema sono le strisce blu» E per chi deve ancora prenotare l’ombrellone, parte a giorni il portale online di Sib Confcommercio
PESCARA. La stagione balneare riparte con l’apertura dei primi stabilimenti, anche se in un fine settimana dal tempo incerto, ma quasi tutti sono pronti per il ponte di Pasqua. «La gente ha voglia di sole e mare al punto che», rivelano i balneatori che tra Covid e guerra, battagliano anche contro la messa all’asta delle attività, «le prenotazioni per la spiaggia sono cominciate sin da gennaio». E nei prossimi giorni «l’ombrellone si potrà prenotare anche on line grazie al portale che sta mettendo a punto Sib Confcommercio», anticipa il presidente Riccardo Padovano che al Comune, invece, chiederà un tavolo per «agevolare gli abbonamenti» sui parcheggi del lungomare, quest’anno a pagamento. Dopo la pandemia tornano i turisti da tutta la regione, ma sbarcheranno in città anche francesi, polacchi e inglesi. Uno dei primi lidi a riaprire i battenti oggi è il Moro di Ezio e Pierluigi Tucci, sulla riviera nord: «Stiamo già predisponendo le palme per ospitare, a turno, le comitive. I prezzi rimangono invariati, a partire da 1.500 euro, malgrado i rincari generali. La gente ha voglia di sole, mare e relax, ci ha confermato il 95% della clientela storica che arriva da noi utilizzando i parcheggi ex Enaip». Allo stabilimento Le Naiadi di Gabriele Straccini «le prime telefonate per chiedere informazioni sul posto in spiaggia sono arrivate a gennaio», afferma il titolare del lido a confine con Montesilvano, «riapriamo dopo Pasqua e i nostri prezzi sono invariati da 15 anni. I parcheggi a pagamento preoccupano i bagnanti che girano in tondo per venire in spiaggia e si scoraggiano, speriamo di poter usufruire degli spazi vicino le piscine Le Naiadi. Preoccupano», chiude Straccini, «i lavori sulla strada parco che bloccano gli accessi al mare, non c’è stata una visione d’insieme delle conseguenze».
Un leggero aumento, il 5%, sui prezzi delle 75 palme (da 1.500 a 2.000 euro) e 150 ombrelloni (da 450 a 480 euro) in fase di allestimento al Pepito beach di Massimo Troiani, gestore della spiaggia che riapre a metà aprile: «Siamo quasi al completo con le riconferme, spero solo che non ci mettano in difficoltà i parcheggi a pagamento, perché molti nostri clienti arrivano dalla Val Pescara». Spiaggia con palme (da 1.300 euro a 1.350) e ombrelloni (da 350 a 380) e ristorante aperti per Pasqua al lido La Capannina, area Madonnina. Le titolari, Patrizia Di Girolamo e Francesca Salvatore, madre e figlia, giustificano il «leggero aumento dei prezzi degli ombreggi e della pizza bianca con i rincari delle materie prime».
Ma sull’esito di questa stagione non hanno dubbi: «Sarà un successo, insieme ai nostri clienti storici provenienti da Pianella e Cepagatti e quelli di passaggio verso la Puglia, accoglieremo anche polacchi e inglesi». Nessun aumento dei prezzi al lido Mila, a Porta Nuova. Il titolare, Andrea Lancia: «Tra guerra e pandemia, la gente sarà restia a partire, e farà le vacanze nello stabilimento balneare sotto casa. Siamo pronti ad assumere i profughi ucraini e ad accogliere clienti storici e turisti. Solo che in questo periodo storico, messo a dura prova dai rincari di viveri, bollette e carburante, si potevano evitare i parcheggi a pagamento sul lungomare sud, non servito neppure dai bus», fa notare il balneatore al Comune.

