«Vogliamo più sicurezza» Le priorità dei residenti

4 Dicembre 2019

Presentati i risultati del questionario proposto dagli studenti dell’università Il 70% degli abitanti del quartiere chiede più presenza delle forze dell’ordine

MONTESILVANO. Negli ultimi anni la violenza e la criminalità a Montesilvano sono aumentate. È questa la percezione del 70% dei residenti di Villa Verrocchio che, nelle scorse settimane, hanno partecipato al sondaggio promosso dal Comune in collaborazione con il dipartimento di Scienze giuridiche e sociali dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara.
L’iniziativa, dal titolo “Montesilvano sicura”, ha visto cittadini e commercianti del quartiere rispondere a 12 domande sulla sicurezza, la riqualificazione urbana della zona e alcuni dei problemi di Villa Verrocchio, come il palazzone di via Lazio 61 o gli edifici pubblici abbandonati Stella Maris e Villa Delfico. I risultati del sondaggio, condotto dalle studentesse Concetta Panariello, Silvia Di Lorenzo e Sarah Buontempo, sono stati presentati ieri pomeriggio al Pala Dean Martin dal docente Antonello Canzano nel corso di un’assemblea partecipativa, in realtà poco partecipata.
Contrariamente a quanto dichiarato nelle risposte, dove la quasi totalità degli intervistati chiede di poter condividere le scelte con l’amministrazione, al dibattito hanno preso parte in pochi. «Ci teniamo molto ad ascoltare la voce dei residenti», ha commentato il sindaco Ottavio De Martinis, «per questo a breve promuoveremo un secondo incontro, questa volta proprio a Villa Verrocchio, per venire incontro a coloro che per problemi logistici, come ad esempio gli anziani, non hanno potuto partecipare». Una partecipazione che non è mancata, invece, nel rispondere al sondaggio e che ha visto addirittura qualcuno telefonare in Comune per chiedere di poter contribuire all’iniziativa.
Ma cosa pensano, dunque, i residenti di Villa Verrocchio?
Si parte dallo sviluppo della città, con il 90% degli intervistati che dichiara di aver assistito, negli ultimi anni, a grandi trasformazioni della città alle quali però, stando alla maggior parte dei residenti coinvolti, non ha fatto seguito un miglioramento della qualità della vita. Passando alla sicurezza, il 70% ha la percezione che negli ultimi anni la situazione sia peggiorata, il 25% che sia rimasta invariata e solo il 5% che sia migliorata. A tale proposito, sempre il 70% chiede una maggiore presenza delle forze dell’ordine, mentre la restante parte sollecita una maggiore e chiara strategia di sicurezza. I residenti di Villa Verrocchio sono stati anche chiamati a dare il loro punto di vista sul palazzone di via Lazio 61 che ospita le case popolari del Comune di Pescara e che, nella quasi totalità del campione, è visto come un luogo insicuro e chiuso, dove non c’è comunicazione tra l’edificio e il resto del quartiere e dove è necessaria (per il 100% degli intervistati) una riqualificazione.
Quanto alla futura destinazione dello stabile, una volta liberato, la maggior parte dei residenti ritiene che debba rimanere residenziale ma con un contestuale miglioramento degli aspetti sociali, turistici e ricreativi.
Gli abitanti di Villa Verrocchio, infine, chiedono più strutture dedicate alla solidarietà, allo sport e al tempo libero.
Dopo la presentazione dei dati, il sindaco ha illustrato i progetti in programma per il quartiere, a cominciare dal rilancio delle due strutture pubbliche principali, Stella Maris e Villa Delfico.
Nel primo caso De Martinis, ricordando la competenza provinciale, ha ribadito la necessità di destinare la struttura a finalità didattiche e universitarie che potrebbero, parallelamente vedere il palazzone trasformarsi in palazzine più piccole dedicate agli studenti. Su Villa Delfico, invece, De Martinis ha ricordato di aver sollecitato un finanziamento regionale utile alla sua riqualificazione e trasformazione in polo culturale, con annessa sede della biblioteca. Spazio anche alla pineta, con il progetto di renderla più fruibile attraverso un’iniziale eliminazione del muretto di recinzione e un successivo spostamento dell’area verde verso il mare. Tra le idee dell’amministrazione per il quartiere, anche un miglioramento della viabilità attraverso l’introduzione di sensi unici e la creazione di centri di aggregazione e di luoghi dedicati alle attività sportive.
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