Voli e discoteche, si va verso la proroga dei divieti

13 Luglio 2020

I provvedimenti del Governo scattano domani tra conferme e altre misure

L’AQUILA. Stop ai voli e discoteche solo all'aperto, divieto di assembramenti e obbligo dell'utilizzo della mascherina nei locali. L'Abruzzo si prepara alle nuove disposizioni del Governo, che scatteranno dal 14 luglio. L'attenzione resta massima, nel timore che la curva dei contagi, in piena estate, possa far registrare un'impennata, considerando il rischio di assembramenti e gli spostamenti dei vacanzieri. In vista del nuovo Dpcm, che deve rinnovare le misure in vigore per contenere la diffusione del coronavirus, l'esecutivo sta pensando ad alcune misure di contenimento: massima attenzione a sagre, eventi e manifestazioni estive e maggiori controlli sul distanziamento in spiaggia.
LINEA DURA E RESTRIZIONI. La linea del Governo resta quella del «massimo rigore». Proroga, dunque, del divieto di ingresso per chi proviene da alcuni Paesi considerati a rischio e regole più chiare per evitare gli assembramenti. Dal 14 luglio scatteranno alcuni correttivi, tesi a gestire, in massima sicurezza, la movida e l'assalto alle spiagge affollate, con tanti abruzzesi, come il resto degli italiani, che faticano a mantenere la distanza di sicurezza. I nuovi provvedimenti saranno illustrati, in dettaglio, domani, in Parlamento, dal ministro della Sanità, Roberto Speranza.
STATO DI EMERGENZA. Pronta anche la delibera del Consiglio dei ministri che farà slittare alla fine dell’anno lo stato di emergenza legittimando «le restrizioni delle libertà personali previste», così come ha chiesto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per la proroga dello stato di emergenza, che scadrà il 31 luglio, è necessaria una delibera, sulla quale il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferirà domani in Parlamento. Il provvedimento era scattato lo scorso 31 gennaio, con durata semestrale a causa «del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili (Covid 19)». Il Governo ha annunciato che «sussistono le condizioni per proseguire lo stato di emergenza dopo il 31 luglio». La data indicata, che dovrebbe trovare conferma nel Dpcm, è quella di fine anno.
OBBLIGO DI MASCHERINE. Si dovrà andare in giro ancora con bocca e naso coperti. Resta, infatti, l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi, quando non si può garantire il distanziamento sociale. Diverso, invece, il discorso per i guanti monouso, la cui era sembra ormai tramontata. Inizialmente raccomandati come protezione anti-Covid, già dall'inizio della fase 3 non sono stati più né consigliati, né raccomandati. Non dovranno essere indossati per forza considerando che il loro utilizzo, se non corretto, può risultare addirittura rischioso. Entrando nei locali pubblici bisognerà lasciare le proprie generalità, che saranno conservate per due settimane, mentre viene indicata ancora come necessaria la sanificazione dei luoghi, dove vanno garantiti gli erogatori di disinfettante per le mani. All'ingresso di uffici pubblici e centri commerciali sarà misurata la temperatura con i termoscanner.
SI BALLA ALL'APERTO. Le discoteche non riapriranno, almeno per il momento. Slitta l'avvio previsto per domani, con il Governo orientato a mantenere il divieto per i balli al chiuso, almeno fino alla fine del mese, con un probabile prolungamento della misura all'intera estate. «Se le Regioni decideranno di farlo autonomamente, possono eliminare le restrizioni ma dovranno assumersene le responsabilità», ha ribadito il ministro Speranza durante le riunioni di questi giorni. Una linea condivisa dal responsabile delle Regioni, Francesco Boccia, convinto che «spetti proprio ai governatori modulare restrizioni a e allentamenti seguendo l’andamento della curva epidemica».
NIENTE ASSEMBRAMENTI. Resta in vigore anche il divieto di assembramento, «adesso più che mai, visti i nuovi focolai che continuano a nascere in tutto il Paese». E, dunque, anche le multe, in caso di mancata ottemperanza alle disposizioni relative al distanziamento sociale. Anche in Abruzzo proseguono i controlli nei luoghi della movida, in tutti i quartieri delle principali città e nei luoghi di vacanza dove risulta elevato il numero delle persone che si riuniscono per aperitivi e cene. Ma anche sulle spiagge dove sono stati segnalati casi di mancato rispetto del distanziamento tra ombrelloni, sdraio e lettini. Per questo, non è escluso che venga emanata anche una nuova circolare del Viminale.
SAGRE E FIERE? Resta l'incognita. Estate, tempo di manifestazioni e concerti all'aperto, sagre e fiere nelle piazze. Ma su questo capitolo, non c'è ancora alcuna certezza. È in corso il dibattito tra il ministero della Salute, altri ministeri e il Comitato tecnico- scientifico sulla necessità di rendere più stringenti i controlli sugli eventi pubblici, che potrebbero risultare facile veicolo di assembramenti e contaminazione. Il ministro Speranza sta spingendo per congelare buona parte delle manifestazioni pubbliche con un richiamo importante di pubblico. Ma la scelta, e questo si saprà solo domani, potrebbe essere demandata alle Regioni. Il Governo, per la decisione finale, è in attesa del via libera del comitato scientifico.
SI VOLERÀ POCO. Aerei fermi sulle piste e partenze contingentate. Quest'estate si volerà poco. È ormai certo che verrà prorogato il divieto di ingresso a quanti provengono da aree considerate a rischio, anche utilizzando i voli triangolati. Si tratta, in particolare, di 13 Paesi dai quali non è possibile atterrare in Italia: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Kuwait, Oman, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e Moldova, Brasile, Cile, Panama, Perù e Repubblica Dominicana. Gli abruzzesi, che vivono, lavorano o sono transitati in uno di questi Stati, possono rientrare, ma devono osservare la quarantena. Resta l’obbligo di rimanere in isolamento quattordici giorni anche per chi arriva dagli Stati Uniti.
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