Volontari contro Asl «Associazioni escluse dal trasporto malati»

Il servizio è stato affidato a una cooperativa di fuori regione Toppi (Misericordia): «Le realtà locali messe all’angolo»
PESCARA. Scoppia la polemica tra alcune organizzazioni di volontariato e la Asl di Pescara. Al centro di tutto c’è la gara d’appalto per il servizio di trasporti intraospedalieri, cioè quelli tra gli ospedali di Pescara, Popoli e Penne. La Asl ha deciso di aggiudicare questo servizio alla ditta First Aid One Italia Cooperativa sociale con la quale, al termine della verifica del possesso dei requisiti, sarà sottoscritto un accordo quadro. Un provvedimento in questo senso c’è già (è del 29 gennaio) e ha scatenato chi si occupa attualmente di queste attività, cioè l’associazionismo locale che si sente «spazzato via, messo all’angolo da un’impresa esterna», come scrive in una nota Paola Toppi, governatrice della Misericordia di Pescara, facendosi portavoce anche di Asso, Croce Italia, Life, Croce Angolana, Aterno Soccorso, Misericordia di Moscufo ed Europa soccorso.
«Siamo solo alcune delle associazioni che svolgono servizi per la Asl con convenzioni scadute e a prezzi irrisori», afferma Toppi, «le organizzazioni del territorio, che contano in tutto oltre duemila volontari, attualmente percepiscono dalla Asl di Pescara 13 euro per ogni trasporto in convenzione, per un totale di 200mila euro scarsi per il 2019. Negli anni questa somma è andata via via decrescendo: nel 2017 era di 400mila euro, nel 2018 era 260mila euro e ora siamo a 200mila».
Ma per il futuro, stando al provvedimento della Asl del 29 gennaio, si prevede una spesa di 5.994.100 euro, da spalmare in 4 anni, e l’accordo con questa realtà, che ha sede legale a Pesaro, è rinnovabile per altri due anni. Se la somma sarà esaurita prima, l’accordo scadrà prima; se non sarà spesa completamente entro la scadenza, l’accordo si potrà prorogare. «Comunque andrà, la spesa annuale sarà di molto superiore al costo attuale», prosegue Toppi, facendo presente che una decisione del genere viene presa nel momento in cui «non è stato ancora nominato il nuovo direttore generale», e si propongono «tanti tagli sull’ospedale locale».
Quanto alla partecipazione degli operatori abruzzesi al bando, Toppi spiega che si sono sentiti «di fatto esclusi perché era previsto il possesso della licenza Ncc (Noleggio con conducente), e le associazioni locali si sono viste rifiutare dai Comuni di appartenenza questa licenza. E quindi la partecipazione era impossibile. Ora bisognerà capire come la Asl intende giustificare con le associazioni il “favoritismo” dimostrato verso taluni operatori, e come i Comuni potranno recepire le domande Ncc di realtà esterne».
Un tentativo di conciliazione è stato fatto, spiega Toppi, ed è stata «interpellata la Regione, che sta valutando la questione attraverso la presidenza del consiglio regionale e il presidente della commissione di Vigilanza. Ci sono stati già degli incontri, anche con l’assessore Nicoletta Verì, e l’auspicio è che proprio la Regione possa dirimere la questione».
Le associazioni non ci stanno a rimanere fuori e ricordano di essere «le stesse che giornalmente svolgono servizio 118 per la Asl, servizi dialisi e tutte le attività in convenzione che garantiscono assistenza continua, capillare e competente alle migliaia di utenti bisognosi di aiuto. Sono le stesse che nel caso delle grandi tragedie che hanno colpito l’Abruzzo si sono spese senza paura, e con tutti i propri mezzi, garantendo una risposta immediata e tempestiva nei primi 120 minuti dall’accaduto, affidata a volontari, perché questo siamo. Eppure, oggi ci sentiamo usate ed escluse».
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