Volontari soccorso, la Asl pronta a ritoccare le tariffe

10 Maggio 2018

Dopo la protesta di 12 associazioni, l’Azienda dà la disponibilità a un confronto Resta in piedi il meccanismo del sorteggio per l’assegnazione delle sedi di lavoro

PESCARA. Un passo indietro a metà, nel giorno in cui scade l’avviso esplorativo della Asl per verificare la disponibilità a effettuare in convenzione i servizi di soccorso in emergenza e trasporto ordinario. Dopo le polemiche sollevate da 12 associazioni di volontariato per il taglio netto del 40 per cento dei rimborsi regionali, l’azienda sanitaria annuncia in una nota «la disponibilità della Regione ad avviare un tavolo tecnico di verifica ed, eventualmente, adeguare tali tariffe».
Resta in piedi, invece, il meccanismo dell’assegnazione tramite sorteggio nei casi in cui ci siano più domande per la stessa postazione, poiché per la Asl questo criterio è «il più imparziale e trasparente possibile previsto dalla legge». La possibilità di ritoccare verso l’alto i contributi è venuta fuori durante alcuni incontri al dipartimento di Salute e welfare dell’assessorato regionale alla Sanità con le stesse associazioni del terzo settore che, martedì mattina, hanno deciso di uscire allo scoperto per denunciare la nuova emergenza sociale in atto.
Il taglio degli indennizzi pubblici previsto nell’avviso, infatti, non solo metterebbe a rischio la sopravvivenza di tutte le organizzazioni di volontariato di Pescara e provincia e dell’intera rete assistenziale territoriale, che a oggi riunisce circa 2.000 angeli del soccorso, ma andrebbe a incidere anche sullo stesso 118 che, nel giro di qualche mese, sarebbe costretto a chiudere i battenti.
«Le tariffe di rimborso sono state definite da specifiche norme regionali», è la risposta della Asl alle associazioni, «in particolare dal decreto numero 4 del 23 febbraio 2011, il cosiddetto decreto “Baraldi” dal nome dell’allora sub commissario regionale». «Quello è un decreto che, non a caso, è rimasto inattuato e quelle tariffe non sono mai state applicate», sostengono invece i volontari, lamentando l’impossibilità di portare avanti il servizio alle nuove condizioni. Come spiegano ancora i vertici dell’azienda sanitaria, la procedura avviata dalla Asl prevede l’affidamento diretto dei servizi di soccorso nell’ambito del sistema di emergenza e urgenza 118 e di trasporto ordinario ospedaliero ed extraospedaliero «in via prioritaria e senza la necessità di espletare una gara di appalto alle associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro del territorio, nel rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla legge».
Di conseguenza, le tariffe devono essere «dirette al mero rimborso delle spese e dei costi sostenuti», senza cioè produrre utili. «Nell’ipotesi», specifica la Asl, «che dette associazioni si avvalgano di lavoratori dipendenti e quindi non solo di volontari, il sistema di remunerazione delle prestazioni deve essere esclusivamente finalizzato al rimborso dei costi sostenuti».
Intanto, le 12 associazioni di volontariato del bacino provinciale (Croce rossa italiana comitato di Pescara, Misericordia di Pescara, Croce rossa italiana comitato di Penne, Croce rossa italiana comitato di Spoltore, Croce rossa italiana comitato di Cepagatti, Bussi soccorso onlus, Misericordia di Scafa, Misericordia di Alanno, Corpo volontari protezione civile Montesilvano onlus, Croce verde Abruzzo, Manoppello soccorso e Asso onlus) incassano il sostegno del sindaco di Montesilvano Francesco Maragno e del consigliere regionale M5s Domenico Pettinari.
Entrambi invitano la Regione e la Asl a sospendere il bando e avviare un tavolo di concertazione «per consentire alle associazioni di proseguire nell’eccellente lavoro svolto quotidianamente, a condizioni adeguate alle spese ordinarie sostenute, ma soprattutto consone alla centralità del ruolo che i volontari ricoprono nelle nostre comunità», dice Maragno. «Ancora un attacco a una categoria che andrebbe tutelata e protetta», commenta Pettinati, «i volontari e il personale di primo soccorso in ambulanza svolgono un lavoro straordinario e la prospettiva di tagliare fondi, già bassi in quanto fermi al 2012, è inconcepibile, soprattutto se si pensa a quanti sprechi in ambito sanitario si effettuano giornalmente nella nostra regione. Ci impegneremo affinché la maggioranza di Governo regionale dia seguito all’incontro richiesto e tenga conto delle osservazioni poste da chi è sul campo giorno e notte, al quale va il nostro più sentito ringraziamento per il lavoro svolto».