Volontariato in lutto È morta a 49 anni Anna Rita Rossini

Era impegnata con il Kiwanis, la Cna Abruzzo e la Fidapa Domani alle 10 i funerali nella basilica Madonna dei 7 dolori
PESCARA. È difficile credere che sia vero. La morte di Anna Rita Rossini, 50 anni da compiere il 13 novembre, lascia tutti senza parole. Strappata alla vita da un male che aveva già combattuto in passato e che sembrava superato. Ma nei primi mesi dell’anno la battaglia è ricominciata. E due giorni fa il sorriso luminoso di Anna Rita si è spento per sempre, in ospedale.
Era conosciutissima, a Pescara. E apprezzata. Perché «credeva molto nel sociale, sempre pronta a dare una mano, a spendersi per gli altri», racconta Nina Guarini, che è stata presidente del Kiwanis Club Chieti Pescara nel periodo 2016-2017 ed è la moglie dell’attuale presidente, Leonardo De Santo. Anna Rita, che nella vita era amministratrice di condomini, oltre a essere consigliera del Kiwanis era componente della commissione Pari opportunità del Comune, guidava l’associazione Spazio donna Abruzzo, faceva parte del Comitato Imprenditoria Femminile della Cna Impresa Donna Abruzzo ed era associata della Fidapa (Federazione italiana donne arte professioni affari). Nella protezione civile, poi, era impegnata con l’associazione Finanzieri.
I TERREMOTATI. «Era la mia amica del cuore», racconta in lacrime Guarini. «Ci eravamo conosciute a una manifestazione di volontariato, in piazza, ed è stato amore a prima vista. Era scattata subito una sintonia. Anna Rita era una persona solare, splendida, si prestava a organizzare mille cose e si impegnava per il mondo delle donne, i bambini, gli adolescenti».
Su tutti gli appuntamenti a cui ha partecipato, Guarini e Claudio Lattanzio, anche lui del Kiwanis, ricordano la Befana per Arquata del Tronto e Pescara del Tronto, organizzata in città a gennaio dell’anno scorso. «Abbiamo ospitato 80 persone», racconta Lattanzio parlando della giornata pensata per regalare qualche momento di svago alle popolazioni terremotate. «Era stata un’idea di Anna Rita anche se poi si sono mossi diversi attori, per organizzare quell’evento. E sempre con lei abbiamo pulito le sponde del fiume Pescara, insieme al Kiwanis» dice Lattanzio. «Un vulcano, ogni tanto tirava fuori un’idea e aveva pensato di creare un gruppo di donne della marineria da formare dal punto di vista turistico, per dare informazioni in banchina. Il suo era un altruismo fuori dal comune. E sorrideva sempre».
UNA PERSONA DEL FARE. È «profondamente addolorata» Luciana Ferrone, presidente di Cna impresa donna Abruzzo. Parla di Anna Rita come di «una donna positiva, propositiva, sempre molto attiva. Solare e spontanea. Una persona del fare. E non è solo un modo di dire. Quando veniva in Cna diceva: “Se ci mettiamo insieme, ce la facciamo a cambiare le cose”. Ricordo le nostre belle risate quando un progetto diventava concreto: uscivamo sottobraccio dalle riunioni con la soddisfazione di avercela fatta». Ferrone l’ha vista due giorni fa, in ospedale. «Aspettava di tornare a casa e diceva di voler fare tante cose. È un triste commiato», aggiunge Ferrone pensando alle ultime parole di Anna Rita. “Siete delle donne in gamba”, mi ha detto». Sempre dalla Cna Letizia Scastiglia commenta che la Confederazione perde «un'amica e una dirigente infaticabile ed entusiasta, impegnata fin dell'inizio nella promozione dell'imprenditoria femminile e dei suoi valori di riferimento». Ma più in generale «la città perde una forza sempre disponibile a diventare motore di iniziative nel sociale e per la parità di genere, argomento che l’ha impegnata molto, fra le altre cose che seguiva e curava», commenta il sindaco Marco Alessandrini. «Ha combattuto contro una malattia che non le ha dato tregua, prendendole la vita a un passo dal 50° compleanno, ma che non è riuscita a spegnere l’interesse per le cose e le persone della sua città, che con questo saluto mi sento di rappresentare nel manifestare cordoglio e vicinanza alla famiglia».
OPEROSA E GENEROSA. Sempre dal Comune Tiziana Di Giampietro, presidente della commissione Pari opportunità, ricorda che avevano da poco parlato di due appuntamenti, uno imminente, a novembre, e l’altro a febbraio. «E mi aveva detto che le sarebbe piaciuto molto esserci», dice Di Giampietro ricordando gli ultimi incontri con Anna Rita, provata dalla malattia ma in attesa di tornare a casa, dal marito Claudio. «Operosità, generosità e profondo senso di amicizia»: erano questi i segni distintivi di Anna Rita, ricordano le socie della Fidapa (sezione di Pescara Portanuova). «Con rigore e compostezza intellettuale si è sempre distinta per la sua correttezza e non si è risparmiata neppure a giugno, nel nostro ultimo incontro, nonostante la malattia». Da Moreno Di Pietrantonio, segretario cittadino del Pd, arriva il saluto a questa «grande amica» che si era avvicinata al partito dopo essere stata candidata alle ultime elezioni con una lista civica a sostegno di Alessandrini. Domani alle 10 i funerali, nella basilica Madonna dei Sette dolori.

