Voltigno, scoppia la polemica tra sindaci

Da Civitella Casanova, D’Andrea attacca il primo cittadino di Villa Celiera: «Comprensorio di tutti»
CIVITELLA ALFADENA. Impazza la polemica nel comprensorio del Voltigno. Le dichiarazioni del sindaco di Villa Celiera, Domenico Vespa, che ha “eletto” il suo paese a capitale del Voltigno, hanno dato parecchio fastidio al collega di Civitella Casanova. «Sono anni che si lavora, con non poche difficoltà, insieme ai comuni che ricadono nel comprensorio del Voltigno, per giungere ad un piano condiviso di tutela e valorizzazione del territorio», sottolinea il sindaco Marco D’Andrea. «Si è sempre cercato di mettere da parte i campanilismi tra le comunità al fine di garantire la fruibilità del territorio e chiedere le giuste attenzioni degli enti superiori a questa parte d’Abruzzo, troppo spesso abbandonata alle sole forze delle comunità locali», prosegue il primo di Civitella Casanova. «Per questi motivi riteniamo poco corretto autoproclamarsi “capitale” di qualcosa, quando si condivide lo stesso progetto con altre comunità vicine, amiche e unite negli intenti. Con questo intervento a gamba tesa del sindaco Vespa», sottolinea D’Andrea, «si è buttato via almeno un decennio di lavoro sinergico tra comunità vicine, che godono della condivisione di questo gioiello della biodiversità che è il comprensorio del Voltigno. Al di là dei confini territoriali, il Voltigno costituisce un bene comune, e in quanto tale di tutti, e non soltanto di Villa Celiera, anche se questa può vantare un accesso diretto all’area, che ha potuto migliorare negli anni grazie anche alla volontà e all’unione di intenti di tutti i comuni, in particolare di Civitella Casanova e Carpineto della Nora. Per questo», rimarca D’Andrea, «non possiamo fare altro che constatare la sfrontata mancanza di rispetto nei confronti degli altri colleghi amministratori che non sono stati interpellati e coinvolti, neanche verbalmente, nella conferenza stampa alla presenza del senatore della Repubblica Luciano D’Alfonso e del presidente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga Tommaso Navarra, i quali, a loro volta, anziché spendersi per la valorizzazione di un intero comprensorio, hanno scelto di sponsorizzare il sindaco di turno ed il suo comune». (f.bel.)
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