Volto Santo, appello per la basilica

Transennata da sei anni, il rettore scrive al Ministero: il Giubileo 2025 è alle porte
MANOPPELLO. È transennata da almeno sei anni la basilica del Volto Santo di Manoppello dove è custodito il Velo della Veronica, giunto in paese 517 anni fa. La facciata del santuario, che prima della pandemia accoglieva ogni anno 1.300 bus di pellegrini provenienti in gran parte da Polonia, Germania e Filippine, necessita di interventi di ristrutturazione che tardano ad arrivare e che, invece, potrebbero rilanciare il flusso turistico del territorio.
I cantieri nascondono la bellezza e la suggestione della basilica e persino le foto di gruppo dei turisti ne risentono. Gli ultimi interventi di rifacimento risalgono a oltre mezzo secolo fa. E il Giubileo del 2025 è alle porte. Il rettore, padre Antonio Gentili, lancia un appello alle istituzioni: «Fate presto». In una lettera inviata al ministero dell'Interno-direzione centrale del Fondo per il Culto; al prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo e, per conoscenza, a monsignor Bruno Forte, arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto; a padre Simone Calvarese, ministro provinciale del frati minori cappuccini dell’Aquila e al sindaco del Comune di Manoppello, Giorgio De Luca, padre Gentili traccia la situazione attuale del santuario: «Da diversi anni la facciata della basilica risulta transennata al fine di prevenire eventuali pericoli derivanti dalla possibile caduta di frammenti murari».
Per tale ragione i frati cappuccini in occasione della ricorrenza «dei quattro secoli della costruzione dell'originario convento (1620), hanno provveduto a realizzare grandi pannelli», quelli che attualmente coprono la facciata del luogo di culto, «con immagini della storia del santuario, anche con il fine di coprire, almeno nella parte inferiore, il truciolato grezzo nel frattempo scolorito o rovinato in alcune parti». Il rettore ripercorre l’iter delle ispezioni degli ultimi anni: «Sono state eseguite verifiche e proposte di intervento da parte di tecnici del ministero dei Beni Culturali, ma nessuna azione di recupero è stata finora attivata». Ed esprime malcontento: «Ne consegue una percezione di prolungata inerzia e di precarietà, oltre all’impossibilità di effettuare le tradizionali foto di gruppo che caratterizzano i pellegrinaggi». Spiega, padre Gentili, che l'edificio di culto del Volto Santo «fa parte del Fondo per il Culto gestito dallo Stato italiano», e sollecita l’avvio immediato degli interventi di riqualificazione in vista del santo Giubileo del 2025 «che avrà inizio», ricorda padre Gentili, «nel dicembre 2024, ossia fra 13 mesi». Pertanto «si tornano a sollecitare gli interventi necessari, che sembrano di limitato impatto finanziario, indispensabili per assicurare la manutenzione necessaria e restituire decoro al santuario, che costituisce meta di pellegrini e visitatori provenienti dall'Italia e dall'estero», almeno 500 persone ogni fine settimana, con un turismo in crescita negli ultimi tempi ma al di sotto dei flussi prepandemici. Il rilancio del santuario ripartirà anche «dal documentario “Mysteries of faith” che andrà in onda sulla piattaforma Netflix il prossimo primo novembre», anticipa Antonio Bini, collaboratore dei cappuccini che ha partecipato alla produzione del docufilm «girato al Volto Santo nel 2022 e realizzato da una importante casa cinematografica anglo-americana che esplora i segreti più leggendari del cristianesimo. Tra questi, il Volto Santo che ha registrato 43mila visualizzazioni nelle prime 17 ore dall'inserimento su You Tube».

