Votate la vostra gelateria preferita

20 Giugno 2015

Da oggi al 20 agosto spazio al prodotto re dell’estate. Dov’è il più buono? Decidetelo voi utilizzando il nostro tagliando

PESCARA. Artigianale, misto alle creme, sorbetto di frutta fresca, oppure granatina: di che gelato sei? Dopo quello sulla pizza, il nuovo referendum lanciato dal Centro è dedicato al gelato, il re dell'estate. L'invito ai lettori è di votare – a partire da oggi - la gelateria preferita e far scoprire dove trovare il gelato migliore.

Il referendum del nostro quotidiano durerà fino al 20 agosto e comprende l’intera area metropolitana: da Pescara a Popoli, da Francavilla a Città Sant’Angelo, da Spoltore a Penne, da San Giovanni Teatino a Manoppello, a San Valentino, ogni gelateria è in gioco.

La scelta è davvero illimitata tra le classiche creme e i nuovi gusti ispirati ai prodotti tipici abruzzesi e non solo. Gusti dolci e anche salati, comunque originali e invitanti anche per chi ha problema di intolleranze o vuole solo approfittare del gelato più salutista -senza lattosio, senza zucchero, senza glutine, vegano - per non rinunciare alla quotidiana razione di felicità (l'86%, secondo uno studio olandese).

A Pescara e dintorni le gelaterie sono una moltitudine e l'offerta è davvero ampia, per i golosi di tutte le età una tentazione continua. Che può essere soddisfatta anche tutti i giorni, magari in sostituzione di uno dei pasti principali della giornata, se associato a frutta fresca e una manciata di fiocchi di cereali integrali (un mini pasto completo di tutti i nutrienti senza appesantire la digestione, come raccomandano i nutrizionisti). A patto che il gelato sia prodotto con ingredienti di qualità, freschi e naturali. Ma come riconoscerlo tra le tante invitanti proposte sul mercato, come essere garantititi sulla sicurezza del prodotto? Lo chiediamo a Elvan Di Blasio, professionista del gelato artigianale e titolare della gelateria-laboratorio “A Modo Mio” a Cappelle sul Tavo, in contrada Terrarossa. Dal 6 all'8 luglio con il suo gelato all'olio dop Aprutino-Pescarese Elvan sarà a Casa Abruzzo, nel centro di Milano per Expo 2015.

Elvan, come si riconosce un gelato di qualità?

«Il gelato deve essere fresco di giornata e presentarsi liscio, morbido e cremoso. Meno si avvertono i grumi di ghiaccio, maggiore sarà la qualità. Inoltre deve avere una superficie liscia-leggermente porosa, un colore naturale e invitante e sapore fresco, gusto immediatamente riconoscibile. Diffidare dei gelati dall'aspetto granuloso, con colori troppo accesi e sapore ossidato».

Quali altre “spie” rivelano la qualità del gelato?

«Occorre fare attenzione alla velocità di scioglimento: se non si scioglie in fretta, soprattutto se la temperatura esterna è molto calda, è probabile che contenga grassi vegetali idrogenati, quindi è meglio evitarlo. Se il gelato è eccessivamente dolce o ci si sente appesantiti dopo averlo mangiato, è probabile che la scarsa qualità sia stata mascherata aggiungendo zucchero e grassi, quindi calorie. Altro rivelatore è il volume: il gelato artigianale dopo un giorno si presenta piatto perché naturalmente perde l'aria inglobata. Possiamo fare la prova lasciando sciogliere una coppetta: diventerà la terza parte del gelato acquistato».

Quali sono gli ingredienti base di un gelato genuino?

«I principali ingredienti sono latte, zucchero e uova. In base ai gusti desiderati si aggiungono polpa di frutta, panna, vaniglia, cioccolato, biscotti, caffè, eccetera. Il punto di partenza ovviamente è il latte, l'ingrediente di base, che deve rispondere a precise caratteristiche chimiche e percentuali di grassi e proteine contenute. Perché il gelato sia davvero genuino, gli unici grassi ammessi sono quelli della panna fresca».

Ai suoi bambini permette di fare merenda col gelato?

«Il gelato artigianale, oltre a essere un piacere, è un vero e proprio alimento che deve fare bene a chi lo mangia. Come tutti i bambini anche le mie figlie vanno matte per i gusti cremosi e colorati, cioccolato bianco e nero, nocciola, e fragola soprattutto: una merenda ottima a base di frutta fresca di stagione. E io mi sento sicuro, il mio gelato è prodotto con il latte munto quotidianamente in un'azienda agricola vicina sul territorio. Il latte mantiene integre le sue proprietà perché non subisce trattamenti di conservazione, il percorso dall'azienda produttrice alla gelateria è brevissimo, di pochi km».

E' possibile produrre gelato alla frutta senza utilizzare latte e uova?

«Sicuramente, sarà un gelato anche meno calorico, ma occorre una certa professionalità affinchè risulti ugualmente cremoso e gustoso. E' buona prassi che ogni gelateria esponga chiaramente la lista degli ingredienti utilizzati nella produzione».

Molte gelaterie sedicenti “artigianali” ammettono di utilizzare basi semilavorate che poi arricchiscono con i gusti più originali.

«E' bene stare alla larga da grassi idrogenati, maltodestrine, addensanti, emulsionanti: tutte sostanze ricorrenti nella produzione industriale. Si tratta di prodotti poco salutari, che riscaldano il palato come una nutella avvolgente o una crema calda. In realtà il buon gelato artigianale è freddo, la sua temperatura ideale è a -14°. Diffidare inoltre degli over round, quelle montagne di gelato lucido, colorato e rigonfio d'aria, che non perde di volume fuori della vaschetta anche se va via la corrente elettrica».

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