Votate sul “Centro” la vostra pizzeria preferita

12 Aprile 2015

Da oggi al 31 maggio il tagliando per eleggere i più bravi dell’area metropolitana Il maestro Valle: così aumenta la competizione e i locali migliorano il prodotto

PESCARA. Ma qual è il segreto di una buona pizza? Per Valerio Valle, 34 anni, campione di pizza regionale nel 2008, vice campione mondiale di pizza di Kamut, oltre ad altri titoli, quali la presenza dei suoi locali nelle guide del Gambero rosso (Valle ha due locali: uno a Giulianova, la Compagnia della pizza, e l’altro a Roseto degli Abruzzi, Fratelli Valle), «per definire una pizza di qualità è necessario intanto che ci sia una buona lievitazione. Questo per ottenere una massima digeribilità del prodotto. Ma la pizza, oltre a questo», sottolinea il maestro, «deve essere buona. E quindi bisogna utilizzare degli ingredienti di grande qualità. Non si deve risparmiare su questo. Chiaramente, ci vuole una buona formazione e necessita la conoscenza dei prodotti di qualità, bisogna saperli riconoscere. Per esempio è preferibile un pecorino artigianale al posto di un pecorino industriale».

«Insomma, occorre far prevalere i prodotti artigianali. Detto questo», prosegue Valle, «serve saper fare un buon impasto con la giusta lievitazione. E poi pomodoro e mozzarella sono fondamentali».

Il tipo di pizza è invece indifferente.

«Alta o bassa», spiega il campione di pizza, «è lo stesso. Dipende dai gusti. E comunque, per una buona pizza, bisogna anche saper differenziare la farcitura e usare prodotti di stagione freschi. Inoltre», prosegue, «va anche detto che oggi bisogna essere attenti alle intolleranze alimentari dei clienti e quindi adeguarsi ai casi. Diversi clienti poi, va notato, chiedono la pizza vegetariana o addirittura quella vegana».

Ma la pizzeria, sottolinea Valle, non è solo pizza.

«Se a Pescara, per esempio, voglio diventare la migliore pizzeria della città», rileva Valle, «è importante che il personale sia cordiale e che, tra l’altro, i prezzi siano consoni. Comunque», osserva ancora Valle, «sono concorde con l’iniziativa di far votare la pizzeria migliore della città: l’occasione creerà competizione e quindi migliorerà il prodotto in quanto stimolerà le pizzerie».

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